Certi di esistere

Sabato 19 Marzo 2022

testo, regia e idea scenica di Alessandro Benvenuti

con Maddalena Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Marco Prosperini, Andrea Murchio, Bruno Governale, Livia Caputo

Produzione Seven Cults Teatro / TBM Teatro

La storia di cinque attori vissuti da sempre all’ombra di un autore-padre-padrone che ha dato loro la linfa affinché i destini nati sotto cattive stelle di ognuno di loro, si ammantassero delle vesti dorate del successo.
Imprevedibilmente tutto questo sembra ad un tratto non avere più senso.
Trent’anni insieme per ritrovarsi tra le mani, dono dell’autore, un testo insulso, farraginoso, brutto in maniera inspiegabile, un boccone più che amaro intriso di puro veleno.
Un elemento imprevisto e indecifrabile che farà saltare tutti gli schemi e getterà le loro menti, senza nessun preavviso, in un improvviso e impenetrabile nulla, li costringerà a pensare e rivedere ad uno ad uno i loro giorni passati per capire dove e quando, senza che nessuno se ne fosse reso conto, si è persa la strada

La scomparsa delle lucciole

dall’opera di Pier Paolo Pasolini

Sabato 5 Marzo 2022

di Lorenzo Degl’Innocenti

con Lorenzo Degl’Innocenti e Ilaria Innocenti

Produzione La Macchina del Suono

Pier Paolo Pasolini parlò della “scomparsa delle lucciole” per indicare la “violenta omologazione dell’industrializzazione” negli anni Settanta, quando il consumismo unificava l’Italia e le masse divenivano estranee ai valori e alle culture d’appartenenza.

Attraverso letture, video, i brani del suo teatro e le canzoni da lui scritte, lo spettacolo ripercorre la vita di uno straordinario poeta che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi.

Ulisse, Nessuno e Centomila

La figura di Ulisse nella letteratura del 900

Sabato 19 Febbraio 2022

di e con Gianluigi Tosto

Lettura scenica su testi di D’Annunzio, Borges, Pascoli, Giono, Tabucchi, Kavafis e musiche di Respighi, Casella, Vangelis, Tsupa, Anakrousis.

La figura di Ulisse ha attraversato le epoche, i secoli, i millenni per giungere fino a noi.
Il suo viaggio è durato ben oltre i confini delle Colonne d’Ercole e ancora continua e continuerà, molto al di là delle nostre vite e dei nostri orizzonti.
Ma questa figura in virtù della sua fortissima carica simbolica, si è arricchita, durante il viaggio, di molti aspetti, molte sfaccettature e interpretazioni che gli uomini vi hanno ravvisato nelle varie epoche.
Già nell’antichità il personaggio di Ulisse, con la sua proverbiale astuzia, era stato visto, di volta in volta, con accezioni più positive o più negative, a seconda degli autori che ce lo avevano raccontato.

Circo Kafka

dal Processo di Franz Kafka

Sabato 5 Febbraio 2022

con Roberto Abbiati

e la partecipazione di Johannes Schlosser

regia di Claudio Morganti

Nella camera di K a un certo punto irrompono dei poliziotti vestiti di tutto punto, così senza avviso e senza motivo.
Alle persone che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, cose del genere possono anche succedere e possono succedere anche ai ladri di polli ma ai delinquenti blasonati no, lì è più difficile perché loro comandano.
Dunque, una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto.
“Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”.
“Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”.
Circo Kafka è un piccolo spettacolo che ambienta, in un surrogato di circo abitato da marionette, musicisti e ciarlatani, Il processo di Franz Kafka.
In scena Roberto Abbiati innesca le magiche macchinerie costruite insieme a Claudio Morganti; una coppia insolita e inedita che sicuramente farà divertire e riflettere.

MAESTRO!

Memorie di un guitto

Sabato 22 Gennaio ore 21,15

scritto, diretto e interpretato da Stefano de Luca

Produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con Piccolo Teatro di Milanoolo

La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strehler.
In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall’aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un’esperienza irripetibile: l’incontro con uno dei più grandi maestri del teatro.

Da anni ormai sento la necessità, quasi l’urgenza, di raccontare qualche frammento dell’esperienza vissuta nell’arco di dieci anni accanto a Strehler – racconta – E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo” 

Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. 

E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni ’80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.

Il Calapranzi

Domenica 9 Gennaio 2022

di Harold Pinter

con Claudio “Greg” Gregori e Simone Colombari

Simone Colombari e Claudio Gregori si conoscono nel 1995, recitando nella commedia “5740170” in scena al Teatro Vittoria di Roma.
Da allora hanno collaborato molte volte in teatro, alla radio in televisione e al cinema.

“Il Calapranzi” di Pinter era un loro pallino personale, seppur tacito, da anni; ora è diventato un obiettivo comune e galvanizzante.
Entrambi dotati di peculiarità surreali, in perenne bilico tra cinismo e autoironia, Simone e Claudio si calano perfettamente nei registri surreali e metafisici dello scabro racconto di Pinter e restituiscono così la giusta crudezza d’una trama spietata, dolorosa e, a volte, involontariamente comica.

Toscanacci

Venerdi 3 Dicembre Ore 21,15

Risate e altri anticorpi

di e con Paolo Hendel, Michele Crestacci e Andrea Kaemmerle

regia di Andrea Kaemmerle

Produzione Guascone Teatro

Noi si crede che la gran parte dei comici siano inutili e penosi! Quelli salvifici e sufficientemente rivoluzionari vanno tutelati e protetti come i panda e le tartarughe marine. Solo l’ironia salverà il mondo. Dopo le mitiche produzioni con Carlo Monni, Andrea Cambi, i Gatti Mezzi ecco arrivare il nuovo omaggio al ridere insieme in salsa toscana con lo strepitoso Paolo Hendel, con la sua gentile follia, con Michele Crestacci, celebratissimo autore e attore livornese, e con Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni improvvise in anima clownesca. Chi partecipa potrà raccontarlo ai nipoti appena riuscirà a smettere di ridere. Pensateci, è tanto che vorreste ridere fino a “sbudellarvi”. Serata di pazzesca complicità e liberatoria voglia di dissacrare dubbi e paure della contemporaneità. Chi non apprezzasse a fine serata avrà il permesso di picchiare gli attori.

Fino alle stelle

Scalata in musica lungo lo stivale

Sabato 13 Novembre ore 21,15

di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo

regia di Raffaele Latagliata

Produzione Ars Creazione e Spettacolo

“E mica ti cade dal cielo, sai? La felicità, quella… te la devi conquistare!”

Così Tonino, cantastorie siciliano dall’animo poetico, musicista istrionico e affabulatore, convincerà Maria, fanciulla dal temperamento apparentemente mite ancora ignara del suo straordinario talento, a seguirlo in un’impresa a dir poco improbabile: scalare l’intero stivale alla ricerca di fama e gloria per arrivare… FINO ALLE STELLE!

Un sogno ardito e un po’ folle, soprattutto considerandone il punto di partenza: la strada.

Soprattutto negli anni ‘50. Soprattutto in Sicilia. Soprattutto senza un soldo in tasca. Ma talvolta è necessario avere il coraggio di sfidare la sorte per cercare di realizzare i propri sogni, anche a costo di apparire degli illusi.

Così, Tonino e Maria, piombati casualmente l’uno nella vita dell’altra, scoprendosi legati da

un’intesa artistica impossibile da ignorare, decidono di intraprendere il viaggio. Un viaggio non solo lungo tutta la penisola attraverso regioni, dialetti e leggende, ma anche dentro loro stessi, un viaggio fatto di momenti privati, piccoli dissapori e comiche gelosie che li condurrà alla ricerca della grande occasione che possa cambiar loro la vita, un’occasione che forse non arriverà mai o forse sì? Magari non proprio come se l’erano immaginata…

Una commedia musicale romantica, commovente e al contempo esilarante.

Donne di Malamore

Sabato 23 Ottobre ore 21,15

Reading di Lucrezia Lante Della Rovere

Regia di Francesco Zecca

Liberamente tratto dal libro “Malamore – Esercizi di restistenza al dolore” 

di Concita De Gregorio, Einaudi, 2008

Lucrezia Lante della Rovere interpreta “Donne di Malamore”, un toccante monologo teatrale in forma di reading sulla violenza sulle donne, liberamente tratto dal libro “Malamore – Esercizi di resistenza al dolore” di Concita De Gregorio.

Regia di Francesco Zecca, che firma anche il testo insieme a Lucrezia Lante della Rovere. 

Lucrezia Lante della Rovere viaggia tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni.  Si racconta di donne comuni, vittime della violenza di padri, mariti, estranei, che vanno incontro alla vita, capaci di sopportarla con lievità e determinazione. E sul palcoscenico con voce, corpo e anima, prendono vita quelle passioni, ardite e celate, quei gesti quotidiani capaci di cambiare il corso delle cose. Uno spettacolo che riesce a scuotere, commuovere, divertire e far riflettere.

Donne di Malamore ci porta a conoscere tra le altre Dora Maar, la compagna di Picasso, sopravvissutagli pur di potergli infliggere il giusto castigo: il suo perdono; la prostituta bambina, per la quale “è una fortuna non essere femmine, perché le femmine vivono solo 12 anni”; Concita, che si sente a disagio quando dicono che le donne non vanno toccate neanche con un dito, perché le donne vanno toccate con tutte le dita, basta farlo con cura; la prima moglie che sopravvive a Barbablù, perché non si rifiuta di vedere l’orrore e riesce ad attraversare l’inferno; Luo, la giovane cinese che riesce a trovare un accordo con le decine di aghi sparsi nel suo corpo… Il loro talento è quello di tener duro e riuscire a trasformare il dolore in forza. Sono i gesti ordinari, alla fine, che rendono straordinarie tutte queste storie. 

Dice Francesco Zecca, regista dello spettacolo: «Attraversare la forza eversiva da cui sono abitate queste storie è stato ed è il nostro punto di partenza e la nostra meta: farle brillare della giusta luce, accreditando loro quella potenza della “parola vissuta” che la pagina scritta non può tributargli. Viverne la vita nella trama delle parole, edificando il perimetro in cui poter dar loro una vibrazione di anima e di corpo, di respiro, di carne, un fremito di realtà, una scia luminosa che ne testimoni il passaggio».