SERGIO

DOMENICA 17 MAGGIO 2026 ORE 21.15

Di e con Francesca Sarteanesi
Collaborazione drammaturgia Tommaso Cheli
Costumi Rebecca Ihle

Produzione Kronoteatro e Gli Scarti
Con il sostegno di Armunia residenze artistiche – Festival Inequilibrio

RASSEGNA INCONTRI

“Quando s’andava a mangiare il pesce, Sergio. Alla tu mamma gli garbava tanto andà a mangià il pesce là, come ci si chiamava? Come era il ristorante? Come si mangiava. Te hai sempre scelto tutto giusto te. Tutto. Hai sempre avuto dei gusti, sempre avuto gusto anche nel mangiare, sempre le scelte giuste. Tutti prendevano il branzino, te lo ricordi? Noi si prendeva le triglie”.

Sergio è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi. Un monologo moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco. E’ una voce sola in una scena vuota, un dialogo intimo e affettivo tra un colloquio interiore e… “Scusami tanto Sergio, ma il sagittario non è mai contento. Se hai sposato un  sagittario non è certo colpa tua”.

BOXEUR

DOMENICA 10 MAGGIO 2026 ORE 21.15

di Maura Pettorruso
con Stefano Pietro Detassis

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Uno spettacolo coinvolgente, ironico e poetico. 

Una storia che parte dal Trentino nel 1926 e arriva sui ring della boxe francese! 
Uno spettacolo che parla di boxe, sogni e coraggio, anti-fascismo e anti nazismo!
Lo spettacolo ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali:

– Spettacolo semifinalista al premio di drammaturgia Dante Cappelletti 2023;
– Vincitore della circuitazione regionale del Teatro Stabile di Bolzano;
– Premio RETABLO al Milano Off Fringe;
– Menzione speciale al Dundee Fringe Festival al Milano Off Fringe;
– Selezione ufficiale per il Festival di Avignone Le Off al Catania Fringe Festival.

Dicono dello spettacolo: 

…“Detassis tiene la scena con grande energia, e riesce a far apparire i personaggi di contorno con grande suggestione, frutto anche di un testo ben congegnato nel “saltellare” in diversi spazi e tempi, e di intelligenti scelte registiche che mai si allontanano dall’idea che sorregge tutto lo spettacolo (entrambe merito di Maura Pettorruso)”. Di Elena Zeta Grimaldi,  Pane e Acqua Culture

“Il monologo riesce a renderli particolarmente vivi e rende vive le storie raccontate, le atmosfere, riuscendo a riservare agli spettatori continue sorprese. Che a loro volta si emozionano sentendo questa storia e per quei pochi momenti dimenticano ganci e pugni per vedere nella boxe qualcosa di diverso, un’occasione di riscatto e di libertà. E aspettano l’incontro epico sul ring, preannunciato dal rumoreggiare della gente”. Di Valeria Prina, SpettacoliNews

“Se toccasse a noi scegliere un vincitore o assegnare una menzione speciale la nostra preferenza andrebbe al monologo Boxeur (…) la struttura narrativa, che la regista ha dato al racconto, è così  ricca di  suggestioni fortemente evocative da risucchiare lo spettatore lì sul palco insieme a Detassis che si esibisce con un potenza recitativa e una forza fisica da vero boxeur”. Di Loredana Pitino, InscenaOnline

“Detassis davvero bravo, si muove tra l’intimità profonda di raggiungere un sogno di rivalsa sociale di un uomo semplice che si sposta in Francia per cercare lavoro e il sogno inaspettato di diventare in pochissimo tempo un acclamato campione. Ci è piaciuto davvero questo intreccio di tensioni tra il “sogno” e il “riscatto sociale”, apparentemente simili, eppure con intenti diametralmente opposti!.” LaPlatea

“I temi civili e sociali sono rinforzati da una stretta scrittura coreografica, che segna ogni passaggio rendendo il corpo-teatro del protagonista vivo e leggibile in ogni momento. Una esatta ironia colora e dà aria a questa stupefacente creazione. La (provocatoria) domanda con cui chiudo questo fin troppo lungo articolo: perché questo spettacolo e questo attore non hanno ancora vinto un premio teatrale nazionale importante?” Di Michele Pascarella, Gagarin Orbite Culturali

E tutto ti passa davanti con un’impronta dal taglio quasi cinematografico, mentre ti dimentichi che lì c’è una persona sola. Non ci fai più caso. Perché, per te, lì non c’è solo lui. C’è un’intera storia di vite vissute. (…) E tutto questo smuove l’anima. Ti scombussola. Ti commuove. Ed è, a parer mio, l’essenziale. Di Barbara Mastronardi, Il dolomiti

BASTA SOLO CHE QUESTA NOTTE FRINISCA

DOMENICA 3 MAGGIO 2026 ORE 21.15

di e con Riccardo Canzini
Aiuto regia, tecnica e disegno luci: Massimo Giordani

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Bologna, è agosto, e Tubo è un ragazzo di vent’anni che trascorre una sera come tante insieme al suo gruppo di amici: uno di loro, Tommaso, sparisce all’improvviso. Quando succedono cose così, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi: se hai gli occhi puntati sulle nuvole, t’inciampi e ti fai male. E questa notte Tubo non ha guardato dove andava ed è caduto.
Improvvisamente, sotto casa, trova Tommaso, rotto in mille pezzi. I cocci si sono sparsi per tutto il vialetto e adesso le schegge sono da cercare. Ma sono affilate e fanno paura. Davanti a una bottiglia di gin vuota, una macchina accesa e uno sguardo feroce, l’unica cosa da fare è andare avanti, ma la strada da percorrere è buia e bisogna aspettare l’alba.
Perché, a un certo punto si cresce, ma nessuno ci insegna davvero come si fa. Eppure sarebbe tutto così semplice: forse basterebbe fermarsi un istante e sentire il vento da dove tira. Ma chi si ferma è perduto, o peggio, è frocio.

BIO
Riccardo Canzini nato nel 1997, si laurea con lode al DAMS di Bologna nel 2019, per poi diplomarsi alla Scuola Galante Garrone. Frequenta i corsi di Alta Formazione “Casa degli Artisti” al Teatro Due di Parma e CamERacting e partecipa a diversi workshop con Gabriele Di Luca, Fabio Bonifacci e Deflorian-Tagliarini. Nel 2021 con la Compagnia del Teatro dell’Argine vince il Premio Ubu con Politico Poetico. Oltre a lavorare con diverse realtà tra cui TeatroDue, Fantateatro, Teatro in Fasce e Orchestra Senzaspine, fra i suoi lavori spiccano Lessico Animale di Yuval Avital e il film Marcus e Mathias (2024) diretto da Maurizio Dall’Acqua.

COME UN FIUME

L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani

DOMENICA 12 APRILE 2026 ORE 21.15

di e con Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci
con Lorenzo Degl’Innocenti

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Scritto da Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci, e interpretato da Lorenzo Degl’Innocenti e la regia di Eugenio Nocciolini – “Come un fiume – L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani” è il diario di sei mesi vissuti dallo scrittore e giornalista sui monti dell’Himalaya. 180 giorni. Un’altra scadenza. Forse l’ultima. Forse l’ennesima. Un nuovo contratto a tempo determinato.
 
“Come un fiume” è un ricordo, per niente scontato, di Tiziano Terzani e dei suoi ultimi mesi di vita. Lo spettacolo non ha al centro un santone, o un uomo che ha trovato la chiave della vita, o qualche sorta di illuminazione. È la storia di una persona che ha fatto un viaggio, che ha già fatto un pezzo di strada e che a quelli che vengono dopo, con una malattia, con un acciacco, con un dolore, cerca di dire dove sono le buche lungo la strada.

Quante cose si possono fare in sei mesi? Come si possono trascorrere 180 giorni? Sembrano tanti a pensarci. Non troppi, certo, ma nemmeno pochi. Un uomo decide di ritirarsi. In alto. Abbandonare tutto e tutti. Per sempre? Non si sa. Parte, senza una risposta, parte. Parte per sei mesi. Se ne va per 180 giorni. Un uomo da solo con tante domande. Una strada come tante altre in una vita fuori dalle righe. Una malattia all’improvviso e una scelta da dover prendere.

“I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto dal quale si vede il mondo o sul quale ci si può distendere; quell’ultimo pezzo va fatto da soli”.

RAINBOW

MEMORIE DA UNA STORIA VERA

DOMENICA 26 APRILE 2026 ORE 21.15

di e con Francesco Rivieccio

PRODUZIONE COMPAGNIA TEATRALE IL CROCO

Spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2025

RASSEGNA INCONTRI

SPETTACOLO AD INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE OFFERTO AL PUBBLICO DEL TEATRO MANZONI DI CALENZANO DA FONDAZIONE CR FIRENZE

“Rainbow” è la vera storia di mio nonno.

Tra il 1940 e il 1945 la sua vita cambiò: giovanissimo fu prelevato dal campo di calcio della squadra della sua città per essere arruolato a bordo di un sommergibile.
Da quel giorno mio nonno impiegò ben cinque anni per ritornare a casa.

“Rainbow” è il viaggio in un ricordo che ci porterà a riflettere sulla natura della guerra e sulla sua capacità di cambiare le persone per sempre.

La storia del protagonista, infatti, si intreccia con le vicende storiche della Seconda Guerra Mondiale esplorando temi come la perdita dell’innocenza, la paura, la morte e la sopravvivenza, offrendo una prospettiva unica sulla guerra e sui suoi effetti sulle persone comuni.

Tratto da una storia vera… Tratto da sogni svaniti dagli abissi del mare alla luce del sole.

“Rainbow” viene selezionato nel 2025 e participa al Roma Fringe Festival vincendo come miglior spettacolo.

La giuria unanime lo premia per «la capacità di incarnare l’inconsapevolezza di chi è soggetto ativo in um conflitto bellico. Sembra quasi di trovarsi poeticamente in una canzone di De Andrè. Una guerra in cui nessuno sa perché sta combattendo.»

Al Roma Fringe Festival è vincitore anche del Premio della Critica con la seguente  motivazione

«Per  la capacità di comporre con pochi, parlanti segni scenici, un’affabulazione densa e misurata, e una precisa grammatica gestuale un’epopea familiare che smargina dai confini della Seconda Guerra Mondiale».

Si aggiudica, inoltre, il prestigioso Premio Alessandro Fersen per la cultura e l’innovazione.

Nel 2024 “Rainbow” è premiato come Miglior Monologo al Premio Renato Barbieri.

Nel 2023 vince come  Miglior  Spettacolo al “Calabbría Teatro Festival” presso il Teatro Sybaris  diCastrovillari.

Ancoranel 2023 si aggiudica il premio come Miglior Monologo Inedito al Festival Nazionale Franco Angrisano.

Incontri 2025-26

RASSEGNA DI TEATRO CONTEMPORANEO – QUINTA EDIZIONE

5 SPETTACOLI DAL 12 APRILE AL 17 MAGGIO 2026

In contemporanea con la stagione teatrale, il Teatro Manzoni di Calenzano porta avanti la sua attività teatrale con una rassegna di cinque spettacoli dedicati alla nuova drammaturgia: un teatro rivolto ad un pubblico giovane, ma non solo, in cui viene dato ampio spazio a temi e linguaggi innovativi, vicini alle nuove generazioni.


Domenica 12 Aprile 2026 ore 21,15

COME UN FIUME – L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani

con Lorenzo Degl’Innocenti
Scritto e diretto da Eugenio Nocciolini

Produzione La Macchina del Suono 

Domenica 26 Aprile 2026 ore 21,15

RAINBOW

MEMORIE DA UNA STORIA VERA

Ricordo dii e con FRANCESCO RIVIECCIO

produzione Compagnia Teatrale il Croco
Spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2025

SPETTACOLO AD INGRESSO GRATUITO

OFFERTO AL PUBBLICO DEL TEATRO MANZONI DI CALENZANO DA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE


Domenica 3 Maggio 2026 ore 21,15

BASTA CHE QUESTA NOTTE FRINISCA

di e con Riccardo Canzini
Aiuto regia, tecnica e disegno luci: Massimo Giordani

Produzione La Macchina del Suono

Domenica 10 Maggio 2026 ore 21,15

BOXEUR

di Maura Pettorruso
Con Stefano Pietro Detassis

produzione PequodCompagnia e TeatroE

Domenica 17 Maggio 2026 ore 21,15

SERGIO

di e con Francesca Sarteanesi
collaborazione drammaturgia Tommaso Cheli

produzione Kronoteatro e Gli Scarti

Orario spettacoli:

Domenica ore 21,15
Biglietti: Posto unico 12€ – Studenti 10€
Abbonamento a 4 spettacoli 40€
Prevendite www.ticketone.it e Punti vendita Box Office Toscana
Per informazioni, prenotazioni e biglietti, www.teatromanzonicalenzano.it
Mail to: prenotazioni@macchinadelsuono.it

LABORATORI

Integrata alla rassegna saranno proposti una serie di Laboratori/Incontri sul ruolo dell’attore tenuti dagli stessi protagonisti della rassegna e da professionisti del settore. I laboratori sono rivolti ad allievi attori/attrici e professionisti e professioniste