FINALE DI PARTITA

SABATO 8 NOVEMBRE 2025 ORE 21.15

di Samuel Beckett – tradotto da Carlo Fruttero
con Barbara Caviglia, Carlo De Leonardo, Maurizio Lupinelli, Matteo Salza
ideazione di Maurizio Lupinelli e Elisa Pol
regia di Maurizio Lupinelli
aiuto regia Elisa Pol
scene e costumi Federica Famà
disegno luci e direzione tecnica Antonio Bianco
foto Marco Parollo
un ringraziamento speciale a Accademia Perduta/Romagna Teatri e Lucio Pol

PRODUZIONE NERVAL TEATRO

FUORI STAGIONE

Tra i testi più rappresentati di Samuel Beckett, Finale di partita vede in scena Hamm, Clov e gli anziani genitori del primo. Costretti a vivere in una sorta di bunker, poiché l’ambiente esterno sembra essere andato distrutto, sono tutti affetti da patologie. Vivono una sorta di non-vita scandita da ritmi e rituali sempre uguali. Fino al cambio di rotta che si presenta quando Clov si mostra intenzionato a uscirsene dal bunker.


Da anni Nerval Teatro attraversa la drammaturgia di Beckett con gli attori e le attrici con disabilità del Laboratorio Permanente che cura a Rosignano Marittimo e a Ravenna, tra mar Tirreno e mare Adriatico. Ora, il tentativo è misurarsi con il testo integrale di Finale di partita: ancora una volta con i protagonisti dei laboratori.

TERRA

un concerto per voce recitante e pianoforte, un inno alla vita

MARTEDI’ 28 OTTOBRE 2025

di Valeria Moretti
con PAMELA VILLORESI e DANILO REA

PRODUZIONE GAZZALADRA

“Se solo l’asse si inclinasse di un grado… Se solo l’atmosfera si assottigliasse…”: il nostro passaggio qui, sulla Terra, è un’occasione. Attraversiamo una cornucopia di meraviglie: essa ci nutre, ci delizia, ci stupisce; vive e respira.

Solleviamo la bocca dal “fiero pasto” e sentiamoci ancora suoi figli, parte del cosmo. Non restringiamoci, espandiamoci! Essenza della vita è la Metamorfosi, la capacità di cambiare: è tempo di resurrezione. Ricominciamo a meravigliarci.

È nostro compito generare il Divino dentro di noi e riconoscere dignità e sentimento a tutto ciò che ci circonda. Facciamoci dunque aiutare dai poeti, dai musicisti, dagli interpreti che hanno dimora nell’infanzia e sono i suoi più fedeli e appassionati testimoni.

TERRA – note dell’autrice

Uno spettacolo dedicato alla figura della TerraMadre di cui tutti siamo temporanei ospiti.

Leggenda, antropologia, esoterismo e letteratura si intrecciano in una confessione la cui essenza trova nel Mito la sua ragione di essere. Un continuo fantasioso rimando alle tante figure di dee misteriose, miracolose e sapienti oltre che minacciose, dove il Bello e il Temibile si sfidano in un eterno duello, per raccontare l’imprevedibilità del suo nucleo originario e primordiale, del suo fuoco sotterraneo. Percorso visionario dove reale e irreale procedono affiancati in un girotondo incalzante: immaginazione cosmica della TerraMadre che si colloca tra sacro e profano, tra finito e infinito, tra umano e divino, tra tempo e eternità.

Valeria Moretti

TRAILER
SERVIZIO RAI3

DE PROFUNDIS

OMAGGIO A GLAUCO MAURI

SABATO’ 18 OTTOBRE 2025

Lettura del De Profundis
di Oscar Wilde
progetto a cura di Andrea Baracco
con LORENZO DEGL’INNOCENTI

traduzione Camilla Salvago Raggi
versione teatrale di Glauco Mauri
musiche Vanja Sturno

PRODUZIONE COMPAGNIA MAURI STURNO

La Compagnia Mauri Sturno e il suo direttore artistico Andrea Baracco ricordano con la lettura del De
Profundis quel grande uomo e artista che era Glauco Mauri, con la lunga lettera di Oscar Wilde della quale ne aveva curato la versione teatrale e interpretato per una sola sera.
“Come fare un tributo ad uno dei più grandi uomini di teatro del nostro tempo?
Ho pensato che la cosa migliore, non so se la più giusta, fosse quella di far leggere ad alcuni attori della scena contemporanea, quello che è stato l’ultimo pensiero teatrale di Glauco, il De Profundis di Oscar Wilde.
“Ci vorrebbe un attore” mi ha ripetuto più di una volta Glauco in prova quando c’era qualcosa che non gli tornava nella sua interpretazione; in queste serate che proponiamo, di attori ce ne sono molti, e a loro va il nostro ringraziamento per aver accettato di dare voce a quelle parole che sono state le ultime, che questo straordinario uomo e meraviglioso attore ha recitato sul palcoscenico” (Andrea Baracco) De Profundis, non un romanzo, ma una lunghissima lettera indirizzata al giovane Bosie (Alfred Douglas) che Wilde scrisse durante gli ultimi mesi della prigionia nel carcere di Reading.
Nel 1895 Oscar Wilde, notissimo scrittore e commediografo all’apice del successo (tre sue commedie erano contemporaneamente rappresentate nei teatri londinesi) fu condannato a due anni di lavori forzati, il massimo della pena per i reati legati all’omosessualità. Reati che nell’Inghilterra vittoriana fino a pochi anni prima erano puniti con la pena di morte. Al carcere duro, che minò fortemente il suo fisico, si unirono la bancarotta finanziaria (i suoi libri non si vendettero più e le commedie ritirate dei cartelloni), la perdita dei due figli, che non rivide mai più, la sua casa e i suoi beni sequestrati. Oscar Wilde che aveva incantato i salotti letterari e mondani di Londra e Parigi fu messo al bando e sarebbe morto in miseria tre anni dopo l’uscita dal carcere, lontano dall’Inghilterra.
Il De Profundis di Oscar Wilde è andato in scena una sola sera al Teatro Rossini di
Pesaro (20 settembre 2024) città natale di Glauco Mauri, lì dove, molti anni prima aveva
iniziato a recitare.

USCIRO’ DALLA TUA VITA IN TAXI 

VENERDI’ 10 OTTOBRE 2025

di K. Waterhouse e W. Hall
Con Marco Cavallaro, Maddalena Emanuela Rizzi, Bruno Governale e Alessandra Cavallari
regia Filippo d’Alessio

PRODUZIONE SEVEN CULTS

Dopo il successo di come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perché tornano in scena con Una commedia della pungente ironia. 

Imprevisti colpi di scena in continua evoluzione. Tradimenti coniugali, veri e presunti, a mascherare le paure in amore, l’incapacità di essere sinceri, della solitudine nella quale si rischia sempre di cadere. Commedia che porta in scena l’amore e le sue diverse sfaccettature e tutto ciò che avviene per paura. Un turbinìo di nuove scoperte, dove il tradimento tocca tutti e quattro i personaggi perché assume forme diverse, specchi di come è visto e vissuto l’amore da ciascuno di loro. Bugie e stravaganti verità. Equivoci e spassosi fraintendimenti. Nessuno dei personaggi vive la vita che vorrebbe, nessuno ha il coraggio di dirlo all’altro, nessuno si svela per quello che è veramente. Personaggi che tra bugie ed equivoci provano a ritrovare loro stessi.

TRAILER
https://youtu.be/WmlDTL1Lw9Y