LA DONNA DI SAMO

Seven Cults produzione
Gio 21 Luglio Ore 21.15
Castello di Calenzano

Con Roberto Zorzut , Bruno Governale, Alessandra Cavallari, Ana Kusch
Musiche Marco Abbondanzieri – Scene Renato Mambor, Roberta Gentili
Maschere Emauele D’Andrea, Roberta Gentili, Roberto Zorzut
Coreografie Michéle Sigillo – Costumi Marinaschi Collectif
Regia Roberto Zorzut

Menandro, autore ateniese del terzo secolo a.C., popolarissimo in tutto il bacino mediterraneo. “La donna di Samo” vive di intrecci complessi giocati sulla sorpresa e improvvisi cambiamenti di situazione . Commedia ricca di riconoscimenti improvvisi, rapimenti e situazioni complicate che girano intorno al tema dell’amore. Gli innamorati, divisi da iniziali ostacoli si trovano ad affrontare numerose difficoltà e peripezie, fino a coronare il loro amore e ricomporre la felicità iniziale che per un equivoco o errore era stata turbata. Il valore della commedia sta nell’ineguagliabile capacità di presentare “caratteri”, personaggi di una convincente credibilità psicologica e sentimentale. Un rito teatrale in maschera che conserva tutto il suo fascino

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

L’Asino

Giovedì 12 – Venerdì 13 Maggio Ore 21,15

con
Anna Paola Vellaccio
Stefano Sabelli 
regia Gianluca Iumiento
canzoni dal vivo Arianna Sannino 
traduzione italiana di Maria Sand – scene e immagini Keziat 
aiuto regia e costumi Eva Sabelli – luci Michele Mascia 

Jon Jesper Halle, è un autore norvegese, docente di drammaturgia alla KHIO, National Accademy of the Arts di Oslo. Dal suo debutto come autore, nel 1984, ad oggi, ha scritto drammi e commedie per Teatro, Radio e Televisione. In Scandinavia, nel 1996, con Dagenes Lys, tra le sue opere più̀ rappresentate, ha vinto il Premio Ibsen, mentre con Lilleskogen, nel 2004, il Premio Hedda. Il suo lavoro di drammaturgo, che oggi ispira molti giovani autori scandinavi, unisce un linguaggio poetico e talvolta onirico alla narrazione d’impronta realista. Nelle sue opere, spesso in forma di dark comedy, Halle, mette in scena il lato oscuro della quotidianità̀ scandinava, quello che non traspare sotto l’apparente perfezione borghese e l’agiato e perbenismo nord-europeo. Ansie, paure, senso di inferiorità̀ e precarietà si mescolano così a rabbia repressa, frustrazioni e sogni troppo grandi per essere realizzati. Fra voglia di fuga e rifiuto delle convenzioni, il Teatro di Jesper Halle è un gioco d’equilibri e sorrisi amari, tra mitologia nordica e cronaca domestica. 

L’ASINO, atto unico sperimentale, scritto da Halle in una fase di ricerca e studio sulla scrittura polivocale – teorizzata ed elaborata dall’americano Paul Castagno – non sfugge a questo schema. Anzi lo esaspera. Tipico del teatro polivocale è infatti il movimento di un’azione scenica, non prevedibile, ispirata piuttosto dal dialogo interiore, subliminale e occulto, tra le voci dell’opera, in continuo scontro dialettico fra loro. 

Lo Spettacolo tratto da L’Asino è una coproduzione fra Teatrimolisani e Florian Metateatro che ha presentato questo inedito di Halle in Prima mondiale ad Asti Teatro 2021, dopo una prima mise en espace, presentata a Viterbo a Quartieri dell’Arte, a settembre 2020, in piena emergenza Covid.

L’ASINO mette in scena un serrato dialogo a due, fra un ruolo femminile realistico e uno maschile evocativo. Ne nasce un incontro/scontro che da un piano, apparentemente naturalista, improvvisamente tracima in una rappresentazione multiforme e sarcastica della società scandinava contemporanee, messa a nudo e sferzata con irridente epicità, mentre, sempre più evidenti, emergono le Voci di dentro di una donna comune.

I RACCONTI DEI SAGGI SAMURAI

Teatro Ragazzi

Domenica 24 Aprile ore 16,30

Con Alessia Cespuglio e Francesco Cortoni

Regia di Francesco Cortoni

Quando il sole sorge, in Giappone, inizia un nuovo giorno. Bè anche qui da noi, mi potreste rispondere, quando il sole sorge inizia un nuovo giorno. Certo, ma quel giorno nuovo, che inizia da noi, è già da tempo iniziato in Giappone, perché il sole decide ogni giorno di alzarsi presto presto la mattina proprio da lì ed è per questo che il Giappone è chiamato il paese del Sol Levante, dove i giorni che nascono sono ancor più nuovi di qualsiasi altro posto e dove il sole trova sempre il suo IKIGAI ovvero: il suo motivo per scendere dal letto. Uno spettacolo che racconta ai bambini l’arte antica del diventare Samurai e ci accompagna in un viaggio nella poesia e nella filosofia zen del Giappone

ELISABETTA I

LE DONNE E IL POTERE

Sabato 30 Aprile Ore 21,15

di David Norisco
con Maddalena Rizzi
regia Filippo d’Alessio
musiche di Eugenio Tassitano
scene Tiziano Fario
costumi Silvia Gambardella

Il tema del potere da sempre vive di un immaginario al maschile, anche quando è una donna al posto di comando. Lo sguardo che osserva i comportamenti e le dinamiche che identificano il potere è spesso distorto dall’antico retaggio che gli uomini hanno imposto. Come le donne si sono orientate in rapporto al potere, dentro questi stretti confini, è ciò che con attenzione proviamo ad indagare ed Elisabetta I ne è la figura emblematica. I confini del potere si disegnano in strategie, tattiche, linee orizzontali e verticali: una partita a scacchi immaginata dagli uomini giocata da una donna. Cosi tutto cambia, i contorni assumono colori imprevisti, il rapporto con il potere vive di continui conflitti, le tensioni sono stridenti, le soluzioni impreviste. Il potere è come una macchina infernale pronta sempre a prendere il sopravvento…

Circo Kafka

dal Processo di Franz Kafka

Venerdì 6 Maggio ore 21,15

con Roberto Abbiati

e la partecipazione di Johannes Schlosser

regia di Claudio Morganti

Nella camera di K a un certo punto irrompono dei poliziotti vestiti di tutto punto, così senza avviso e senza motivo.
Alle persone che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, cose del genere possono anche succedere e possono succedere anche ai ladri di polli ma ai delinquenti blasonati no, lì è più difficile perché loro comandano.
Dunque, una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto.
“Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”.
“Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”.
Circo Kafka è un piccolo spettacolo che ambienta, in un surrogato di circo abitato da marionette, musicisti e ciarlatani, Il processo di Franz Kafka.
In scena Roberto Abbiati innesca le magiche macchinerie costruite insieme a Claudio Morganti; una coppia insolita e inedita che sicuramente farà divertire e riflettere.

Si fa’ co’ icche’ s’ha!

Domenica 27 Marzo ore 16,30

Rassegna teatrale “Teatro di zona”

Siamo ai tempi nostri, in una parrocchia di periferia onde celebrare una ricorrenza, il parroco ingaggia una compagnia di teatranti professionisti commissionandogli due spettacoli per i festeggiamenti. Scorrettamente gli attori si esibiscono in un solo spettacolo e dopo aver intascato i soldi di tutte e due le date previste, si dileguano facendo perdere le loro tracce. Per ovviare a tal mancanza Don Aldo si vede costretto ad improvvisare con l’aiuto di alcuni parrocchiani raccattati qua e là, uno spettacolo in sostituzione, da rappresentare nella data rimasta scoperta al fine di mantenere gl’impegni presi.
Ovviamente, si troverà a gestire ( lui compreso ) gente non avvezza al palco; attori dilettanti ed imbranati, false suore che ballano e contadini musicisti ad avanza tempo, che tra sketch e gag sconclusionate, cercheranno di fare del loro meglio invischiati in un copione slegato ed arruffato., Scritto e diretto dallo stesso parroco.
D’altronde in situazioni come queste bisogna fare buon viso a cattivo gioco. In pratica…  ” SI FA’ CO’ ICCHE’ S’HA! ” (titolo dello spettacolo)
Testo e regia:  Aldo Toccafondi.
Compagnia teatrale: ARISTOMANFANI di Prato.

DERIVA

Compagnia Teatrale KultRoses 659

Rassegna di Teatro indipendente “TEATRO DI ZONA”

di Alessandro Bindi e Andrea Bruni
regia di Veronica Natali
musiche originali di Alessandro Luchi
con Alessandro Bindi, Greta Fanoi, Veronica Natali, Francesco Renzoni
e le voci di Alfredo Cavazzoni, Martina Saetta, Edoardo Novelli

Un uomo, uno come tanti. Una persona con le sue indecisioni, le sue piccole e grandi paure, con la
sua involontaria poesia. Il suo sogno è a tratti un incubo, e porta ad una consapevolezza e ad una
realtà quasi impossibile da descrivere se non abbandonandosi ad essa. E solo con il sogno la si può
accogliere ed accettare.
Ma questa deriva non è il sogno di un uomo solo; è l’incubo di questi tempi, una delle fonti di
angoscia e di dibattito più presenti nella vita di un essere umano del ventunesimo secolo. Tutti noi,
in modi e forme diverse, vi siamo coinvolti e ci viene imposta una scelta, un’opinione, lo schierarsi
da una parte o dall’altra.

Dimenticando magari che c’è chi quest’incubo lo vive davvero. E, troppe volte, ci muore dentro.
“Deriva” non chiede a nessuno di prendere le parti di nessuno, e non fa proclami di pensiero
politico o sociologico. Invita soltanto ad usare la sensibilità invece della razionalità, a ricevere
prima di giudicare (e condannare). E invita a lasciare fuori dalle tende della platea preconcetti,
slogan e dibattiti costruiti in vitro, e ad immergersi in una vicenda sfibrante ma a suo modo
purificatrice, la vicenda di una persona come potrebbe essere qualunque spettatore.
Uscire da quel sogno è angosciante, ma solo da svegli ci si può fare qualcosa.
Anche solo capirlo.

“Deriva” è stato scritto da Alessandro Bindi e Andrea Bruni, ed è il secondo spettacolo della
“Quadrilogia degli Elementi” di KultRoses 659, insieme al già rappresentato “Anime” e a
“Clorofilla” e “Fuoco”, di prossimo allestimento.

I colori di Arlecchino

Domenica 27 Febbraio ore 16,30

Domenica 27 febbraio è Carnevale al Teatro Manzoni di Calenzano con gli attori e le marionette di TeatroLà. 

Colombina vorrebbe andare al ballo di Carnevale, ma Arlecchino è troppo pigro: vuole solo stare in pigiama, mangiare e dormire. Riusciremo a portarlo alla festa?
I Colori di Arlecchino è la nuova avventura di Carnevale di Teatrolà, per bambini dai 3 ai 10 anni.  I bimbi in maschera saranno graditi!

PIPPO POLLINA & Palermo Acoustic Quintet

2 Marzo 2022, Ore 21.00

CANZONI SEGRETE TOUR

Pippo Pollina torna in tour in Italia per presentare il suo nuovo album Canzoni segrete (in uscita nel gennaio del 2022 per Jazzhaus records e Storie di Note), il 24° dell’intensa carriera del cantautore palermitano, residente da oltre 30 anni a Zurigo.Canzoni segrete, è un album che, attraverso i suoi brani, racconta le riflessioni di un poeta, stati d’animo – a volte anche molto intimi – messi in versi e melodie. Il cantautore continua a narrare in musica sogni, speranze, delusioni, attraverso 14 brani che mostrano un artista maturo, nel bel mezzo di una ricerca personale e che continua ad affrontare nuove sfide. Senza dimenticare l’impegno civile che da sempre costituisce un tratto distintivo del suo progetto artisticomusicale.

Un progetto musicale ambizioso, un album maturo e coerente, che Pippo Pollina porterà in scena dall’inizio del 2022, per oltre un anno e con più di 100 concerti in tutta Europa.

Ad accompagnare Pollina in questo nuovo tour ci sarà un eccellente ensemble di musicisti interamente italiano, il Palermo Acoustic Quintet.

Pippo Pollina, voce piano e chitarra
Fabrizio Giambanco, batteria
Mario Rivera, basso
Gianvito Di Maio, tastiere
Roberto Petroli, sax e clarinetto
Edoardo Musumeci, chitarre