IL BAR SOTTO IL MARE

Venerdì 22 novembre 2024 ore 21,15
Sabato 23 novembre 2024 ore 21,15
Domenica 24 novembre 2024 ore 16,30

di Stefano Benni
regia e adattamento Emilio Russo
con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo Degli Innocenti
scene e costumi Pamela Aicardi
canzoni Fabrizio Checcacci

produzione Tieffe Teatro/La Macchina del Suono

Ogni cosa può̀ accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare una notte per ascoltare i racconti del barista, dell’uomo col cappello, del vecchio con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell’uomo invisibile, della bionda, della pulce del cane nero e degli altri misteriosi avventori. Racconti capaci di far ridere, riflettere e lasciare una traccia indelebile negli spettatori di ogni età̀. Se per età̀ si intende quella che ci permette ancora di giocare con la fantasia e non prendere troppo sul serio quella cosa che continuiamo a chiamare vita. La nostra versione teatrale di uno dei capolavori immortali, illogici e immorali del grande Stefano Benni si connette proprio su questa idea per noi inevitabile. Uno spettacolo che miscela parole e musica per provare a restituire sul palcoscenico la follia ragionata di personaggi incredibili; proprio perché́ maledettamente somiglianti a quelli veri che incontriamo tutti i giorni. In scena un trio di attori altrettanto folli. Un vero e proprio collettivo irresistibile per energia e comicità̀ in grado di recitare, cantare, danzare.

Tutto al ritmo dell’anno del tempo matto.

TUTTI I LIBRI DEL MONDO, O QUASI, IN 90 MINUTI

PRIMA NAZIONALE

dal 13 al 15 Ottobre

di Reed Martin e Austin Tichenor
Traduzione di Fabio Fantini, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

Di e con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti
Musica di Fabrizio Checcacci

Produzione La Macchina Del Suono

Confuso da Confucio? Vorresti che Dante fosse più veloce? Che Zarathustra parlasse chiaro una volta per tutte? Quindi preparati a goderti un oltraggioso assalto alla grande letteratura con oltre novanta dei più grandi capolavori mai scritti sul pianeta Terra, raccontati in 90 minuti. Tre attori impegnati in un corso intensivo di letteratura, dall’Iliade a Harry Potter, oltre a tutto il resto che avresti davvero voluto e che, dopo questo spettacolo non avrai più il coraggio di leggere.

La Macchina del Suono, dopo il successo nazionale di “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti” torna con un nuovo spettacolo della RDS (Reduced Shakespeare Company): All The Great Books (abridged) di Reed Martin & Austin Tichenor.

“Tutti i libri del Mondo, o quasi, in 90 minuti” è uno spettacolo pirotecnico, una strepitosa corsa sulle montagne russe attraverso una raccolta comicamente compatta della più grande letteratura del mondo! 3 attori mettono in scena oltre 90 libri in 90 minuti. Tutti, dagli analfabeti ai letterati, adoreranno questo aggiornamento dei più grandi successi della letteratura, tra cui Huckleberry Finn, L’Odissea, La Divina Commedia, Orgoglio e pregiudizio, La Bibbia, Harry Potter… e altro ancora!

NOVELLE ORIENTALI

Venerdì 13 Gennaio 2023, ore 21,15

di Marguerite Yourcenar 
traduzione di Maria Luisa Spaziani
edizioni BUR contemporanea
con Serra Yilmaz

produzione BamTeatro
Spettacolo in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo

Una raccolta di storie preziose comparse per la prima volta nel 1938, mescolate a racconti e memorie di viaggi di Marguerite Yourcenar, grande amante dell’Oriente.
È un Oriente largamente inteso quello raccontato dalla scrittrice: si va infatti dai Balcani al Giappone, includendo perfino l’amatissima Grecia (che la scrittrice considerava sua terra di elezione) e che si spinge fino all’India. Una raccolta ammantata di poesia e struggenti racconti, ora tragici, ora mitologici, ora ripresi da vecchie tradizioni sconosciute ai più, che parlano di sentimenti umani e passioni nelle loro sfumature più varie e contraddittorie, come pure del potere salvifico dell’arte che pare intatto in ogni epoca dell’umanità.
La scrittura della Yourcenar, ricchissima ed elegante, regala un’aura da favola alle narrazioni proposte che brillano in una luce senza tempo e che ben si addicono ad una lettrice di eccezione, cosmopolita e appassionata come Serra Yilmaz. Percorreremo attraverso la sua interpretazione, un viaggio affascinante ed esotico in cui è il destino a prendersi gioco degli uomini e a guidare i loro passi e dove si ricorda che la via verso la libertà si esprime sovente attraverso il sogno totalizzante dell’arte.

Stagione teatrale 2021/2022

Teatro Manzoni Calenzano
Stagione teatrale 2021/2022

Tornano gli spettacoli al Teatro Manzoni di Calenzano. Dopo la pausa per il lockdown il teatro riprende la sua programmazione per la stagione teatrale offrendo spettacoli di qualità e spaziando dalla prosa alla musica, dalla letteratura alla drammaturgia contemporanea. Lucrezia Lante della Rovere, Paolo Hendel, Roberto Abbiati, Claudio “Greg” Gregori sono solo alcuni protagonisti della stagione in programma da ottobre 2021 ad aprile 2022.

La nuova stagione, intitolata simbolicamente “Un nuovo inizio” è la prima firmata Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti, direzione artistica condivisa del teatro Manzoni sotto il nome de La Macchina del Suono. Una stagione che vede alternarsi teatro civile con teatro leggero, narrazione e comicità, e i primi tre spettacoli della stagione – in scena da qui a fine anno – ne testimoniano l’estrema varietà della proposta. “Un nuovo inizio, perché di questo si tratta” sono le parole di Fabrizio Checcacci: “Dopo un lockdown, dopo un cambio di gestione in corsa, era ed è tanta la voglia di ricominciare e di dare una forma ad un progetto ambizioso. Ambizioso anche perché il Teatro Manzoni ha avuto per tanti anni una identità ben precisa – e l’eredità può essere pesante – ma noi amiamo le scommesse culturali, e ripartiamo dalla nostra identità: un’identità costruita sulle tante esperienze artistiche in tanti anni di lavoro sul palco, e che ci hanno convinto a comporre una stagione con proposte molto articolate ma che hanno però la stessa anima: la qualità.”

Il primo appuntamento, sabato 23 ottobre, vede la presenza di un’eccellenza del teatro italiano che torna a Calenzano dopo quattro anni: Lucrezia Lante della Rovere proporrà il suo Donne di malamore, un toccante monologo teatrale sulla violenza sulle donne, liberamente tratto dal libro “Malamore” di Concita De Gregorio. L’attrice viaggia in scena tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni. 

Sabato 11 novembre sarà la volta di Fino alle stelle di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo. Una commedia musicale romantica, commovente e divertente ambientata negli anni 50, in cui due giovani squattrinati vanno alla ricerca del successo viaggiando per l’Italia e ripercorrendone le canzoni più famose dell’epoca.

“Toscanacci – Risate e altri anticorpi” è un un vero e proprio omaggio alla risata toscana con lo strepitoso Paolo Hendel e la sua gentile follia, con Michele Crestacci, celebratissimo autore e attore livornese e con Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni improvvise in anima clownesca. Una serata di pazzesca complicità e liberatoria voglia di dissacrare dubbi e paure della contemporaneità. In scena venerdì 3 dicembre.

Sabato 8 gennaio 2022 Claudio “Greg” Gregori (l’altra metà di Lillo e Greg) e Simone Colombari saranno i due sicari protagonisti di un classico del teatro del surreale come “Il Calapranzi” di Harold Pinter. Una trama spietata, dolorosa e involontariamente comica, in perenne bilico tra cinismo e autoironia.  Prima regionale. 

Lo spirito di Giorgio Strehler aleggerà tra le assi del Teatro Manzoni sabato 22 gennaio in “Maestro! – Memorie di un guitto”, racconto teatrale di Stefano de Luca. Un monologo nel quale l’attore e regista racconta i dieci anni trascorsi al fianco di Giorgio Strehler. Un Maestro, con la “m” maiuscola, che gli ha insegnato “la vita del guitto” e a offrire al teatro tutto sé stesso.

Sabato 5 febbraio Roberto Abbiati, diretto da Claudio Morganti, porta in scena a Calenzano “Circo Kafka”, uno spettacolo che riflette sulla giustizia ambientando in un surrogato di un circo “Il processo” di Franz Kafka.  Josef K., condannato e giustiziato senza essere informato in merito alla natura delle accuse, diventa una finissima partitura di gesti, suoni, rumori e oggetti in bilico tra trasognata levità e puro lirismo. Una produzione Teatro Metastasio.

Il viaggio e la figura di Ulisse saranno i protagonisti di “Ulisse nessuno centomila”, recital di Gianluigi Tosto in scena sabato 19 febbraio 2022. Un mito che ha attraversato le epoche, i secoli, i millenni per giungere fino a noi: un mito tuttora presente nella letteratura del Novecento, da D’Annunzio a Tabucchi, da Borges a Kavafis.  Mantenendo vivo il ricordo della straordinaria narrazione omerica, in questa lezione spettacolo scopriremo che il personaggio Ulisse ha ancora da rivelarci tanti lati della nostra stessa natura.

Sabato 5 marzo sarà in scena “La scomparsa delle lucciole” di e con Lorenzo Degl’Innocenti, tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini, una produzione La Macchina del Suono. Pasolini parlò della “scomparsa delle lucciole” per indicare la violenta omologazione dell’industrializzazione negli anni Settanta: attraverso letture, video, i brani del suo teatro e le canzoni da lui scritte, lo spettacolo ripercorre la vita di uno straordinario poeta che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi.

“Certi di esistere”, un nuovo testo scritto e diretto da Alessandro Benvenuti e interpretato dalla Compagnia Tbm Teatro, andrà in scena sabato 19 marzo. La storia è quella di cinque attori che hanno vissuto per anni sotto l’ala protettrice e ingombrante di un autore padre padrone, che alla fine dei giochi lascia loro in dono un testo caotico e inservibile, così come confusa e priva di appigli si rivela essere la loro vita. Un’opera in cui, come racconta l’autore e regista, “niente sarà come sembra e la sorpresa vi coglierà impreparati”.

Chiude la stagione sabato 2 aprile la prima assoluta del nuovo spettacolo prodotto da La Macchina del Suono. Il titolo verrà annunciato entro la fine del 2021. I protagonisti, questo è già annunciabile, saranno gli stessi che hanno portato in scena Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti, ovvero Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo degl’Innocenti. 

Ma gli appuntamenti non riguarderanno solo la stagione teatrale. In programma anche altri spettacoli tematici che si svolgeranno in data da definirsi presso il Teatro Manzoni o altre sedi del territorio, quali quelli della rassegna CantaStorie, ovvero tre spettacoli di storytelling musicale su Patti Smith, su Alda Merini e sugli Squallor, oppure una serie di lezioni spettacolo – in collaborazione con CiviCa Biblioteca di Calenzano e Design Campus –  intitolate Cent’anni, in cui si illustreranno vita ed opere di personaggi che quest’anno avrebbero compiuto 100 anni, da Pasolini a Strehler, da Bianciardi a Sciascia, da Berlinguer a Fenoglio, da Kerouac a Raimondo Vianello. Troverà spazio nella programmazione invernale anche una rassegna pomeridiana di Teatro per Ragazzi. Tutte le informazioni su questi eventi verranno rese note sul sito del teatro www.teatromanzonicalenzano.it e sui canali social – Facebook e Instagram – del Teatro Manzoni e della Macchina del Suono.

INIZIO SPETTACOLI ore 21.15

È consigliato prenotare via mail o tramite acquisto online.

Per prenotare, prenotazioni@teatromanzonicalenzano.it
BIGLIETTI. Intero: 14 €. 
Ridotto under 20 e over 65: 12 €.
Ridotto soci Coop e iscritti Scuola FOÀ: 11 €.
6 spettacoli a scelta: 65 €. 4 spettacoli a scelta: 45 €.

Prevendite www.ticketone.it e punti vendita Box Office Toscana
Accesso agli spettacoli nel rispetto della Normativa Anti Covid. Per agevolare le procedure d’ingresso consigliamo di presentarsi al teatro in anticipo.

Teatro Manzoni di Calenzano
Via Mascagni, 18 – 50041 Calenzano (FI)
Info tel. 055/9367579
www.teatromanzonicalenzano.itcontatti@teatromanzonicalenzano.it

Ufficio stampa:
Fabio Fantini – ufficiostampa@macchinadelsuono.it – 347 8194125

EDITH GIOVANNA GASSION ALIAS PIAF

DOMENICA 8 MARZO 2026 ORE 21.15

FUORI STAGIONE

Con
Anna Maria Castelli voce
Thomas Sinigaglia fisarmonica 

Un viaggio intenso e appassionato ne l’universo di Édith Piaf, la voce che ha incarnato l’anima di Parigi. Attraverso il dialogo intimo tra voce e fisarmonica, rivivono le canzoni che hanno fatto sognare intere generazioni: storie di amore, di struggimento, di speranza. Non solo un omaggio a la “môme”, ma un récital che restituisce la forza e la fragilità di una donna e di un’epoca, trasformando ogni brano in un racconto senza tempo. La fisarmonica, con i suoi respiri e i suoi colori, diventa il contrappunto perfetto a la voce, creando un tessuto sonoro che avvolge lo spettatore e lo conduce nel cuore de la chanson française.

 

LA CORREZIONE DEL MONDO

Una performance conservatrice. 

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026 ORE 21.15

FUORI STAGIONE


liberamente ispirato a LA CORREZIONE DEL MONDO di Davide Piacenza 
Drammaturgia di Riccardo Goretti
Con la consulenza e il supporto di Graziano Graziani e Simone Nebbia

Con Massimo Bonechi, Riccardo Goretti, Emilia Scarpati Fanetti. 

Uno spettacolo sulle guerre culturali, sulla cancel culture, sul “wokismo”, è, in realtà, uno spettacolo in primis UMANO.

Gli algoritmi social tesi a trasformare le piattaforme in “macchine perfette per farci litigare” (per citare Piacenza) hanno infatti dapprima sfruttato dei lati della nostra umanissima natura per poi produrre veri e propri cambiamenti in ambito antropologico. “Il mio lavoro in tal senso mira a riconquistare un RAPPORTO CON IL PROSSIMO, prossimo che non mi voglio arrendere ad odiare solo perché sono caduto nella pur benissimo tesa trappola dell’algoritmo” (sempre PIacenza). Qui sta il punto cruciale, qui sta il motivo (credo) che ha spinto a voler portare IN TEATRO un argomento che di suo di teatrale pare avere poco o nulla: voglio tornare ad andare d’accordo con le persone.

E ancora, per quanto suoni una frase che starebbe bene in bocca al burattino di Collodi: voglio ESSERE buono, non FARE il buono.

Troppo? Sicuri?
E vediamo.
Cosa ci stiamo perdendo, dicevamo, si chiede Piacenza: l’empatia, la comprensione, la possibilità di sbagliare e di redimersi e parallelamente quella di cambiare idea su qualsivoglia argomento, il dubbio. Lo slogan di una famosa organizzazione di attivismo social è “Amore e Rabbia”. Possibile tornare a sostituirlo con “Amore e Basta”?
O pietà sta morendo, e sta morendo la speranza? 

Riccardo Goretti

VENDITORI DI ANIME

Benvenuti dove il dramma incontra la commedia… e l’arte rischia lo sfratto!

SABATO 31 GENNAIO 2026 ORE 21.15

FUORI STAGIONE

di Alberto Bassetti

Con
L’uomo: Bruno Governale
La donna: Maddalena Rizzi
Il giovane : Alessandro Scafati  

Regia: Filippo d’Alessio

Scene Giovanni Piccirillo
Luci Valerio Caporossi
Costumi Alessandra Mené

Produzione SEVEN CULTS SRLS
NUOVA PRODUZIONE 2025

Una commedia che parla di sogni
Una favola  sempre attuale
Benvenuti dove il dramma incontra la commedia… e l’arte rischia lo sfratto!

Un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo, ognuna pronta a dedicare tutta se stessa per preservare un luogo, che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.

I tre personaggi incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’Uomo che ha fatto della sua vita un inganno nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto e che è pronto a trasformare in un supermercato, trae a sé il Giovane neofita che con ardore ed emozione ambisce a quelli che sono i grandi desideri ed ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza, percezioni che vediamo incarnate nella figura misteriosa della Donna che forse rappresenta una fantasia, un fantasma o il corpo concreto di un’attrice; ma che soprattutto incarna i fasci di un luogo arcano e misterioso ma che allo stesso tempo accomuna ed appassiona, che custodisce i nostri sogni e fa vivere infinite vite, elevando il semplice uomo ad una esperienza sensoriale senza eguali.

CARO AMICO TI SCRIVO

UNA SPETTACOLO PER RACCONTARE LUCIO DALLA

DOMENICA 16 NOVEMBRE 2025 ORE 21.15

FUORI STAGIONE

Una serata omaggio ad uno dei più grandi autori della musica italiana, scomparso prematuramente, nel pieno della sua attività artistica.

Dalle pagine della prima parte di carriera alle grandi collaborazioni con De Gregori e Stadio, fino ai grandi successi degli anni 80, una carrellata tra i classici come 4/3/43 o Piazza grande, di un autore sempre originale, controcorrente e geniale nei testi come nelle melodie.

Fabrizio Checcacci, cantante del gruppo, ha avuto la fortuna di collaborare lungamente con Dalla in due spettacoli teatrali di successo come Tosca e Beggar’s Opera, quindi fuori dal mondo del pop italiano, nella dimensione che più stimolava l’autore bolognese negli ultimi anni: il teatro. In un ambiente creativo e stimolante come quello teatrale, Lucio Dalla ha potuto esprimere al massimo tutta la sua fantasia e geniale anticonformismo, mettendo sempre in scena spettacoli spesso discussi ma sicuramente originali. Proprio legati a questo aspetto, la band, formata oltre che da Checcacci anche da altri quattro eccezionali professionisti come Cosimo Zannelli (Litfiba, Piero Pelù, Noemi), Alessandro Melani, Federico Sagona (Litfiba, Noemi, Gianni Morandi), Roberto Grigiotti, ripropone non solo i grandi classici ripresi da live storici come Banana Republic e Dallamericaruso, ma anche qualche “chicca” da appassionati, in omaggio ad un modo sempre ironico e intelligente che Lucio Dalla aveva di porsi al suo pubblico.

Una serata all’insegna della grande musica italiana e del teatro, con un connubio tra la musica, la storia e i tanti aneddoti che verranno raccontati durante le due ora di concerto/spettacolo. Uno spettacolo di teatro canzone che racconta Dalla nel suo privato artistico, rispettoso del suo privato personale ma denso di racconti ambientati nel suo habitat professionale, il palco e il dietro le quinte della sua attività, teatrale e musicale.

STEFANO SANI UNPLUGGED

CLASSIC JAZY

VENERDì 31 OTTOBRE 2025 ORE 21.15

FUORI STAGIONE

Una serata intima, nella quale i protagonisti saranno la musica, suonata da musicisti di altissima qualità, che creerà una interminabile collana emozionale.

STEFANO SANI CON:
Direzione musicale, arrangiamenti, pianoforte:
SIMONE PAPI
Chitarre:
RICCARDO GALARDINI
Batteria:
FABRIZIO MORGANTI
Contrabbasso:
STEFANO ALLEGRA
Sax:
LUCA RAVAGNI
Ingegnere del suono e coordinatore:
MARZIO BENELLI

NESSUNO, IL MOSTRO DI FIRENZE

PODCAST LIVE

SABATO 25 OTTOBRE 2025 ORE 21.15

di e con Eugenio Nocciolini ed Edoardo Orlandi
tecnica e programmazione Andrea Casagni

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

FUORI STAGIONE

6 giugno 1981 – Scandicci, Mosciano – Nel Giugno del 1981, due giovani fidanzati vengono uccisi in auto mentre erano appartati alla ricerca di un po’ di intimità. È l’inizio di un incubo per la città di Firenze che scopre in quegli anni il lato più oscuro delle sue verdi colline: Il Mostro di Firenze.”

Inizia così il primo episodio del podcast “Nessuno. Il Mostro di Firenze” da cui è tratto lo spettacolo, fenomeno mediatico con oltre 2.000.000 di ascolti.

Un drammaturgo, Eugenio Niccolini e un avvocato criminologo, Edorado Orlandini, sono gli autori di “Nessuno. Voci nella storia del mostro di Firenze”.

Il podcast, già di successo, “Nessuno – Il mostro di Firenze”, come spiegano gli autori, non vuole ricostruire la vicenda storica e processuale, che rimane sullo sfondo, ma approfondire la storia personale delle vittime e dare loro voce. A parlare, infatti, sono per la prima volta i protagonisti: i sedici ragazzi che nella notte sbagliata si sono trovati, senza colpa, nel luogo sbagliato; e poi i parenti, gli amici, gli inquirenti, i giornalisti, in una narrazione corale toccante e mozzafiato che ha i toni della fiction ma l’accuratezza del migliore true crime.

Dal Podcast nasce questa nova esperienza teatrale, il Podcast Live, che il Teatro Manzoni e la Macchina del Suono ospitano, producono e distribuiscono nei teatri italiani.

Le emozioni dell’esibizione di un attore sul palco e le suggestioni del podcast fuse insieme per una nuova esperienza teatrale, che unisce la narrazione e il true crime.

Alcune passaggi sono quindi romanzati e si tratta di un’opera di fantasia, sebbene con una grande attinenza alla realtà e basata sugli atti processuali, che l’avvocato e criminologo Edoardo Orlandi ha studiato molto approfonditamente.

SERGIO

DOMENICA 17 MAGGIO 2026 ORE 21.15

Di e con Francesca Sarteanesi
Collaborazione drammaturgia Tommaso Cheli
Costumi Rebecca Ihle

Produzione Kronoteatro e Gli Scarti
Con il sostegno di Armunia residenze artistiche – Festival Inequilibrio

RASSEGNA INCONTRI

“Quando s’andava a mangiare il pesce, Sergio. Alla tu mamma gli garbava tanto andà a mangià il pesce là, come ci si chiamava? Come era il ristorante? Come si mangiava. Te hai sempre scelto tutto giusto te. Tutto. Hai sempre avuto dei gusti, sempre avuto gusto anche nel mangiare, sempre le scelte giuste. Tutti prendevano il branzino, te lo ricordi? Noi si prendeva le triglie”.

Sergio è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi. Un monologo moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco. E’ una voce sola in una scena vuota, un dialogo intimo e affettivo tra un colloquio interiore e… “Scusami tanto Sergio, ma il sagittario non è mai contento. Se hai sposato un  sagittario non è certo colpa tua”.

BOXEUR

DOMENICA 10 MAGGIO 2026 ORE 21.15

di Maura Pettorruso
con Stefano Pietro Detassis

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Uno spettacolo coinvolgente, ironico e poetico. 

Una storia che parte dal Trentino nel 1926 e arriva sui ring della boxe francese! 
Uno spettacolo che parla di boxe, sogni e coraggio, anti-fascismo e anti nazismo!
Lo spettacolo ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali:

– Spettacolo semifinalista al premio di drammaturgia Dante Cappelletti 2023;
– Vincitore della circuitazione regionale del Teatro Stabile di Bolzano;
– Premio RETABLO al Milano Off Fringe;
– Menzione speciale al Dundee Fringe Festival al Milano Off Fringe;
– Selezione ufficiale per il Festival di Avignone Le Off al Catania Fringe Festival.

Dicono dello spettacolo: 

…“Detassis tiene la scena con grande energia, e riesce a far apparire i personaggi di contorno con grande suggestione, frutto anche di un testo ben congegnato nel “saltellare” in diversi spazi e tempi, e di intelligenti scelte registiche che mai si allontanano dall’idea che sorregge tutto lo spettacolo (entrambe merito di Maura Pettorruso)”. Di Elena Zeta Grimaldi,  Pane e Acqua Culture

“Il monologo riesce a renderli particolarmente vivi e rende vive le storie raccontate, le atmosfere, riuscendo a riservare agli spettatori continue sorprese. Che a loro volta si emozionano sentendo questa storia e per quei pochi momenti dimenticano ganci e pugni per vedere nella boxe qualcosa di diverso, un’occasione di riscatto e di libertà. E aspettano l’incontro epico sul ring, preannunciato dal rumoreggiare della gente”. Di Valeria Prina, SpettacoliNews

“Se toccasse a noi scegliere un vincitore o assegnare una menzione speciale la nostra preferenza andrebbe al monologo Boxeur (…) la struttura narrativa, che la regista ha dato al racconto, è così  ricca di  suggestioni fortemente evocative da risucchiare lo spettatore lì sul palco insieme a Detassis che si esibisce con un potenza recitativa e una forza fisica da vero boxeur”. Di Loredana Pitino, InscenaOnline

“Detassis davvero bravo, si muove tra l’intimità profonda di raggiungere un sogno di rivalsa sociale di un uomo semplice che si sposta in Francia per cercare lavoro e il sogno inaspettato di diventare in pochissimo tempo un acclamato campione. Ci è piaciuto davvero questo intreccio di tensioni tra il “sogno” e il “riscatto sociale”, apparentemente simili, eppure con intenti diametralmente opposti!.” LaPlatea

“I temi civili e sociali sono rinforzati da una stretta scrittura coreografica, che segna ogni passaggio rendendo il corpo-teatro del protagonista vivo e leggibile in ogni momento. Una esatta ironia colora e dà aria a questa stupefacente creazione. La (provocatoria) domanda con cui chiudo questo fin troppo lungo articolo: perché questo spettacolo e questo attore non hanno ancora vinto un premio teatrale nazionale importante?” Di Michele Pascarella, Gagarin Orbite Culturali

E tutto ti passa davanti con un’impronta dal taglio quasi cinematografico, mentre ti dimentichi che lì c’è una persona sola. Non ci fai più caso. Perché, per te, lì non c’è solo lui. C’è un’intera storia di vite vissute. (…) E tutto questo smuove l’anima. Ti scombussola. Ti commuove. Ed è, a parer mio, l’essenziale. Di Barbara Mastronardi, Il dolomiti

BASTA SOLO CHE QUESTA NOTTE FRINISCA

DOMENICA 3 MAGGIO 2026 ORE 21.15

di e con Riccardo Canzini
Aiuto regia, tecnica e disegno luci: Massimo Giordani

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Bologna, è agosto, e Tubo è un ragazzo di vent’anni che trascorre una sera come tante insieme al suo gruppo di amici: uno di loro, Tommaso, sparisce all’improvviso. Quando succedono cose così, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi: se hai gli occhi puntati sulle nuvole, t’inciampi e ti fai male. E questa notte Tubo non ha guardato dove andava ed è caduto.
Improvvisamente, sotto casa, trova Tommaso, rotto in mille pezzi. I cocci si sono sparsi per tutto il vialetto e adesso le schegge sono da cercare. Ma sono affilate e fanno paura. Davanti a una bottiglia di gin vuota, una macchina accesa e uno sguardo feroce, l’unica cosa da fare è andare avanti, ma la strada da percorrere è buia e bisogna aspettare l’alba.
Perché, a un certo punto si cresce, ma nessuno ci insegna davvero come si fa. Eppure sarebbe tutto così semplice: forse basterebbe fermarsi un istante e sentire il vento da dove tira. Ma chi si ferma è perduto, o peggio, è frocio.

BIO
Riccardo Canzini nato nel 1997, si laurea con lode al DAMS di Bologna nel 2019, per poi diplomarsi alla Scuola Galante Garrone. Frequenta i corsi di Alta Formazione “Casa degli Artisti” al Teatro Due di Parma e CamERacting e partecipa a diversi workshop con Gabriele Di Luca, Fabio Bonifacci e Deflorian-Tagliarini. Nel 2021 con la Compagnia del Teatro dell’Argine vince il Premio Ubu con Politico Poetico. Oltre a lavorare con diverse realtà tra cui TeatroDue, Fantateatro, Teatro in Fasce e Orchestra Senzaspine, fra i suoi lavori spiccano Lessico Animale di Yuval Avital e il film Marcus e Mathias (2024) diretto da Maurizio Dall’Acqua.

COME UN FIUME

L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani

DOMENICA 12 APRILE 2026 ORE 21.15

di e con Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci
con Lorenzo Degl’Innocenti

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Scritto da Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci, e interpretato da Lorenzo Degl’Innocenti e la regia di Eugenio Nocciolini – “Come un fiume – L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani” è il diario di sei mesi vissuti dallo scrittore e giornalista sui monti dell’Himalaya. 180 giorni. Un’altra scadenza. Forse l’ultima. Forse l’ennesima. Un nuovo contratto a tempo determinato.
 
“Come un fiume” è un ricordo, per niente scontato, di Tiziano Terzani e dei suoi ultimi mesi di vita. Lo spettacolo non ha al centro un santone, o un uomo che ha trovato la chiave della vita, o qualche sorta di illuminazione. È la storia di una persona che ha fatto un viaggio, che ha già fatto un pezzo di strada e che a quelli che vengono dopo, con una malattia, con un acciacco, con un dolore, cerca di dire dove sono le buche lungo la strada.

Quante cose si possono fare in sei mesi? Come si possono trascorrere 180 giorni? Sembrano tanti a pensarci. Non troppi, certo, ma nemmeno pochi. Un uomo decide di ritirarsi. In alto. Abbandonare tutto e tutti. Per sempre? Non si sa. Parte, senza una risposta, parte. Parte per sei mesi. Se ne va per 180 giorni. Un uomo da solo con tante domande. Una strada come tante altre in una vita fuori dalle righe. Una malattia all’improvviso e una scelta da dover prendere.

“I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto dal quale si vede il mondo o sul quale ci si può distendere; quell’ultimo pezzo va fatto da soli”.