IL BAR SOTTO IL MARE

Venerdì 22 novembre 2024 ore 21,15
Sabato 23 novembre 2024 ore 21,15
Domenica 24 novembre 2024 ore 16,30

di Stefano Benni
regia e adattamento Emilio Russo
con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo Degli Innocenti
scene e costumi Pamela Aicardi
canzoni Fabrizio Checcacci

produzione Tieffe Teatro/La Macchina del Suono

Ogni cosa può̀ accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare una notte per ascoltare i racconti del barista, dell’uomo col cappello, del vecchio con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell’uomo invisibile, della bionda, della pulce del cane nero e degli altri misteriosi avventori. Racconti capaci di far ridere, riflettere e lasciare una traccia indelebile negli spettatori di ogni età̀. Se per età̀ si intende quella che ci permette ancora di giocare con la fantasia e non prendere troppo sul serio quella cosa che continuiamo a chiamare vita. La nostra versione teatrale di uno dei capolavori immortali, illogici e immorali del grande Stefano Benni si connette proprio su questa idea per noi inevitabile. Uno spettacolo che miscela parole e musica per provare a restituire sul palcoscenico la follia ragionata di personaggi incredibili; proprio perché́ maledettamente somiglianti a quelli veri che incontriamo tutti i giorni. In scena un trio di attori altrettanto folli. Un vero e proprio collettivo irresistibile per energia e comicità̀ in grado di recitare, cantare, danzare.

Tutto al ritmo dell’anno del tempo matto.

TUTTI I LIBRI DEL MONDO, O QUASI, IN 90 MINUTI

PRIMA NAZIONALE

dal 13 al 15 Ottobre

di Reed Martin e Austin Tichenor
Traduzione di Fabio Fantini, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

Di e con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti
Musica di Fabrizio Checcacci

Produzione La Macchina Del Suono

Confuso da Confucio? Vorresti che Dante fosse più veloce? Che Zarathustra parlasse chiaro una volta per tutte? Quindi preparati a goderti un oltraggioso assalto alla grande letteratura con oltre novanta dei più grandi capolavori mai scritti sul pianeta Terra, raccontati in 90 minuti. Tre attori impegnati in un corso intensivo di letteratura, dall’Iliade a Harry Potter, oltre a tutto il resto che avresti davvero voluto e che, dopo questo spettacolo non avrai più il coraggio di leggere.

La Macchina del Suono, dopo il successo nazionale di “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti” torna con un nuovo spettacolo della RDS (Reduced Shakespeare Company): All The Great Books (abridged) di Reed Martin & Austin Tichenor.

“Tutti i libri del Mondo, o quasi, in 90 minuti” è uno spettacolo pirotecnico, una strepitosa corsa sulle montagne russe attraverso una raccolta comicamente compatta della più grande letteratura del mondo! 3 attori mettono in scena oltre 90 libri in 90 minuti. Tutti, dagli analfabeti ai letterati, adoreranno questo aggiornamento dei più grandi successi della letteratura, tra cui Huckleberry Finn, L’Odissea, La Divina Commedia, Orgoglio e pregiudizio, La Bibbia, Harry Potter… e altro ancora!

NOVELLE ORIENTALI

Venerdì 13 Gennaio 2023, ore 21,15

di Marguerite Yourcenar 
traduzione di Maria Luisa Spaziani
edizioni BUR contemporanea
con Serra Yilmaz

produzione BamTeatro
Spettacolo in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo

Una raccolta di storie preziose comparse per la prima volta nel 1938, mescolate a racconti e memorie di viaggi di Marguerite Yourcenar, grande amante dell’Oriente.
È un Oriente largamente inteso quello raccontato dalla scrittrice: si va infatti dai Balcani al Giappone, includendo perfino l’amatissima Grecia (che la scrittrice considerava sua terra di elezione) e che si spinge fino all’India. Una raccolta ammantata di poesia e struggenti racconti, ora tragici, ora mitologici, ora ripresi da vecchie tradizioni sconosciute ai più, che parlano di sentimenti umani e passioni nelle loro sfumature più varie e contraddittorie, come pure del potere salvifico dell’arte che pare intatto in ogni epoca dell’umanità.
La scrittura della Yourcenar, ricchissima ed elegante, regala un’aura da favola alle narrazioni proposte che brillano in una luce senza tempo e che ben si addicono ad una lettrice di eccezione, cosmopolita e appassionata come Serra Yilmaz. Percorreremo attraverso la sua interpretazione, un viaggio affascinante ed esotico in cui è il destino a prendersi gioco degli uomini e a guidare i loro passi e dove si ricorda che la via verso la libertà si esprime sovente attraverso il sogno totalizzante dell’arte.

Stagione teatrale 2021/2022

Teatro Manzoni Calenzano
Stagione teatrale 2021/2022

Tornano gli spettacoli al Teatro Manzoni di Calenzano. Dopo la pausa per il lockdown il teatro riprende la sua programmazione per la stagione teatrale offrendo spettacoli di qualità e spaziando dalla prosa alla musica, dalla letteratura alla drammaturgia contemporanea. Lucrezia Lante della Rovere, Paolo Hendel, Roberto Abbiati, Claudio “Greg” Gregori sono solo alcuni protagonisti della stagione in programma da ottobre 2021 ad aprile 2022.

La nuova stagione, intitolata simbolicamente “Un nuovo inizio” è la prima firmata Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti, direzione artistica condivisa del teatro Manzoni sotto il nome de La Macchina del Suono. Una stagione che vede alternarsi teatro civile con teatro leggero, narrazione e comicità, e i primi tre spettacoli della stagione – in scena da qui a fine anno – ne testimoniano l’estrema varietà della proposta. “Un nuovo inizio, perché di questo si tratta” sono le parole di Fabrizio Checcacci: “Dopo un lockdown, dopo un cambio di gestione in corsa, era ed è tanta la voglia di ricominciare e di dare una forma ad un progetto ambizioso. Ambizioso anche perché il Teatro Manzoni ha avuto per tanti anni una identità ben precisa – e l’eredità può essere pesante – ma noi amiamo le scommesse culturali, e ripartiamo dalla nostra identità: un’identità costruita sulle tante esperienze artistiche in tanti anni di lavoro sul palco, e che ci hanno convinto a comporre una stagione con proposte molto articolate ma che hanno però la stessa anima: la qualità.”

Il primo appuntamento, sabato 23 ottobre, vede la presenza di un’eccellenza del teatro italiano che torna a Calenzano dopo quattro anni: Lucrezia Lante della Rovere proporrà il suo Donne di malamore, un toccante monologo teatrale sulla violenza sulle donne, liberamente tratto dal libro “Malamore” di Concita De Gregorio. L’attrice viaggia in scena tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni. 

Sabato 11 novembre sarà la volta di Fino alle stelle di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo. Una commedia musicale romantica, commovente e divertente ambientata negli anni 50, in cui due giovani squattrinati vanno alla ricerca del successo viaggiando per l’Italia e ripercorrendone le canzoni più famose dell’epoca.

“Toscanacci – Risate e altri anticorpi” è un un vero e proprio omaggio alla risata toscana con lo strepitoso Paolo Hendel e la sua gentile follia, con Michele Crestacci, celebratissimo autore e attore livornese e con Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni improvvise in anima clownesca. Una serata di pazzesca complicità e liberatoria voglia di dissacrare dubbi e paure della contemporaneità. In scena venerdì 3 dicembre.

Sabato 8 gennaio 2022 Claudio “Greg” Gregori (l’altra metà di Lillo e Greg) e Simone Colombari saranno i due sicari protagonisti di un classico del teatro del surreale come “Il Calapranzi” di Harold Pinter. Una trama spietata, dolorosa e involontariamente comica, in perenne bilico tra cinismo e autoironia.  Prima regionale. 

Lo spirito di Giorgio Strehler aleggerà tra le assi del Teatro Manzoni sabato 22 gennaio in “Maestro! – Memorie di un guitto”, racconto teatrale di Stefano de Luca. Un monologo nel quale l’attore e regista racconta i dieci anni trascorsi al fianco di Giorgio Strehler. Un Maestro, con la “m” maiuscola, che gli ha insegnato “la vita del guitto” e a offrire al teatro tutto sé stesso.

Sabato 5 febbraio Roberto Abbiati, diretto da Claudio Morganti, porta in scena a Calenzano “Circo Kafka”, uno spettacolo che riflette sulla giustizia ambientando in un surrogato di un circo “Il processo” di Franz Kafka.  Josef K., condannato e giustiziato senza essere informato in merito alla natura delle accuse, diventa una finissima partitura di gesti, suoni, rumori e oggetti in bilico tra trasognata levità e puro lirismo. Una produzione Teatro Metastasio.

Il viaggio e la figura di Ulisse saranno i protagonisti di “Ulisse nessuno centomila”, recital di Gianluigi Tosto in scena sabato 19 febbraio 2022. Un mito che ha attraversato le epoche, i secoli, i millenni per giungere fino a noi: un mito tuttora presente nella letteratura del Novecento, da D’Annunzio a Tabucchi, da Borges a Kavafis.  Mantenendo vivo il ricordo della straordinaria narrazione omerica, in questa lezione spettacolo scopriremo che il personaggio Ulisse ha ancora da rivelarci tanti lati della nostra stessa natura.

Sabato 5 marzo sarà in scena “La scomparsa delle lucciole” di e con Lorenzo Degl’Innocenti, tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini, una produzione La Macchina del Suono. Pasolini parlò della “scomparsa delle lucciole” per indicare la violenta omologazione dell’industrializzazione negli anni Settanta: attraverso letture, video, i brani del suo teatro e le canzoni da lui scritte, lo spettacolo ripercorre la vita di uno straordinario poeta che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi.

“Certi di esistere”, un nuovo testo scritto e diretto da Alessandro Benvenuti e interpretato dalla Compagnia Tbm Teatro, andrà in scena sabato 19 marzo. La storia è quella di cinque attori che hanno vissuto per anni sotto l’ala protettrice e ingombrante di un autore padre padrone, che alla fine dei giochi lascia loro in dono un testo caotico e inservibile, così come confusa e priva di appigli si rivela essere la loro vita. Un’opera in cui, come racconta l’autore e regista, “niente sarà come sembra e la sorpresa vi coglierà impreparati”.

Chiude la stagione sabato 2 aprile la prima assoluta del nuovo spettacolo prodotto da La Macchina del Suono. Il titolo verrà annunciato entro la fine del 2021. I protagonisti, questo è già annunciabile, saranno gli stessi che hanno portato in scena Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti, ovvero Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo degl’Innocenti. 

Ma gli appuntamenti non riguarderanno solo la stagione teatrale. In programma anche altri spettacoli tematici che si svolgeranno in data da definirsi presso il Teatro Manzoni o altre sedi del territorio, quali quelli della rassegna CantaStorie, ovvero tre spettacoli di storytelling musicale su Patti Smith, su Alda Merini e sugli Squallor, oppure una serie di lezioni spettacolo – in collaborazione con CiviCa Biblioteca di Calenzano e Design Campus –  intitolate Cent’anni, in cui si illustreranno vita ed opere di personaggi che quest’anno avrebbero compiuto 100 anni, da Pasolini a Strehler, da Bianciardi a Sciascia, da Berlinguer a Fenoglio, da Kerouac a Raimondo Vianello. Troverà spazio nella programmazione invernale anche una rassegna pomeridiana di Teatro per Ragazzi. Tutte le informazioni su questi eventi verranno rese note sul sito del teatro www.teatromanzonicalenzano.it e sui canali social – Facebook e Instagram – del Teatro Manzoni e della Macchina del Suono.

INIZIO SPETTACOLI ore 21.15

È consigliato prenotare via mail o tramite acquisto online.

Per prenotare, prenotazioni@teatromanzonicalenzano.it
BIGLIETTI. Intero: 14 €. 
Ridotto under 20 e over 65: 12 €.
Ridotto soci Coop e iscritti Scuola FOÀ: 11 €.
6 spettacoli a scelta: 65 €. 4 spettacoli a scelta: 45 €.

Prevendite www.ticketone.it e punti vendita Box Office Toscana
Accesso agli spettacoli nel rispetto della Normativa Anti Covid. Per agevolare le procedure d’ingresso consigliamo di presentarsi al teatro in anticipo.

Teatro Manzoni di Calenzano
Via Mascagni, 18 – 50041 Calenzano (FI)
Info tel. 055/9367579
www.teatromanzonicalenzano.it – contatti@teatromanzonicalenzano.it

Ufficio stampa:
Fabio Fantini – ufficiostampa@macchinadelsuono.it – 347 8194125

MODIGLIANI

Sabato 17 aprile 2027 ore 21:15

di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni
con Michele Crestacci
regia di Alessandro Brucioni

Una produzione Mo-Wan Teatro

Lo spettacolo racconta la storia e le passioni di Amedeo Modigliani, ricostruendo un intenso e onirico ritratto dell’uomo, del pittore, del padre. Attraverso una irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, lo spettacolo è uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il suo genio.

Una Provincia solare e bella, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una Provincia scolorita che la storia di Modigliani racconta e che di riflesso ci ricorda le vicende di un uomo timido, la sua ironia, la sua generosità, il suo esilio, il suo essere in perenne conflitto contro tutto e tutti.

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

La Papessa

Sabato 3 aprile 2027 ore 21:15

scritto e diretto da Alberto Rizzi
con Chiara Mascalzoni

Ippogrifo Produzione

Un monologo divertente, intelligente e fantasioso che, attraverso l’inventata vicenda di Papa Elisabetta I, prima donna a salire sul soglio di Pietro, affronta il tema — questo sì verissimo — del maschilismo del mondo occidentale. Con una prospettiva insolita, quella della storia della Chiesa cattolica, si rilegge il ruolo della donna nella storia occidentale: si ride molto, ma si pensa altrettanto, soprattutto alla violenza, all’esclusione e alla discriminazione a cui la donna è stata sottoposta fin dai tempi di Eva.

“Da tempo volevo scrivere uno spettacolo che parlasse della Donna, poeticamente femminista, senza accusare, senza essere una lotta di parte. L’idea di una donna papa è servita a questo: un’immagine chiara, semplice, scenicamente forte, che racconta duemila anni di maschilismo. Perché alla fine lo spettacolo dimostra che non c’è altra ragione al mondo per non avere una donna papa se non un’infinita serie di pregiudizi maschilisti.”

LA FIABA DELL’AMORE LENTO

Domenica 21 marzo 2027 ore 18:00

da una fiaba di Andrea Kaemmerle
con Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle
adattamento e regia Manfredi Rutelli
allestimento scenico Lucia Baricci e Marco Fiorentini
luci Fabio Barbetti

Una produzione Lst Teatro / Guascone Teatro

Da una fiaba dolcissima quanto comica, di Andrea Kaemmerle, teatralmente adattata e diretta da Manfredi Rutelli, nasce questo nuovo spettacolo prodotto da LST Teatro e Guascone Teatro, omaggio a quell’amore che sa come non farsi erodere dal “famelico tempo” e in onore di quel mestiere da antichi teatranti, un po’ cialtroni e molto artigiani, che sempre più spesso si va perdendo. Ma soprattutto portando per la prima volta insieme sulla scena, la bravissima Daniela Morozzi, affermata attrice e teatrante dalle mille esperienze ed il “clown della porta accanto” Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni comiche. Insieme a dar vita ai protagonisti di questa tenere storia, Giulietta e Romeo, che si stanno preparando in una stanza/camerino improvvisata, per fare il loro spettacolo ad un banchetto di nozze. La loro preparazione, i loro dubbi, i loro battibecchi e le loro fragilità, incorniciano un legame profondo e reso vivo proprio dalla complicità di una vita trascorsa insieme a portare gioia in un giorno così importante come quello del matrimonio. Quel matrimonio che ogni volta si rinnova anche per loro, alimentando un amore andato ormai oltre la passione e diventato unione vera di due persone, ancora innamorate. E tra ricordi e nuovi entusiasmi, tra discussioni sul repertorio e preoccupazioni per il destino dei futuri sposi, tra cibi gourmet e cucina casereccia, il tempo scorre, segnato dai piatti di portata annunciati dalla voce del direttore di sala proveniente da fuori. Finché la chiamata dell’arrivo in tavola del vino dolce che prepara al fatidico taglio della torta, non segna il momento dell’andata in scena per i nostri due eterni amanti.

Uno spettacolo che scorre brillante e profondo, mettendo a confronto Rito e Cerimonia, ed evidenziando quanto le relazioni romantiche, anche quelle delle fiabe, siano sempre anche un’azione politica, da Romeo e Giulietta a The Lobster, non solo perché la società influenza il modo di vivere i legami interpersonali, ma anche perché la cura e la costruzione di una solida e duratura relazione di coppia, oggi come oggi, può essere l’inizio di una piccola rivoluzione personale, e può diventare la spinta a cambiare anche il mondo attorno a noi.

LA FAVOLA DELLA MANDRAGOLA

Sabato 6 marzo 2027 ore 21:15
Domenica 7 marzo 2027 ore 18:00

da La Mandragola di Niccolò Machiavelli
riduzione e adattamento di Roberto Andrioli
con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti, Francesco Merciai e Francesca Nerozzi
Maschere in cuoio di Roberto Andrioli
Regia di Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci

Una produzione La Macchina del Suono

La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, andata in scena per la prima volta nel 1518, contiene già molti elementi tipici della Commedia dell’arte, detta anche all’italiana. Questo adattamento rilegge il classico del 1518 evidenziando gli archetipi tipici del genere e associando i personaggi a maschere tradizionali: Messer Nicia diventa un Pantalone ricco e sciocco, Ligurio un servo astuto simile a Truffaldino, e Callimaco un giovane innamorato con tratti del Capitano e di Don Giovanni. Fra’ Timoteo rappresenta l’autorità religiosa, abile nell’usare la dialettica e il suo potere a suo profitto, e ancora Lucrezia, una giovane bella e desiderata che contiene le caratteristiche tipiche dell’innamorata, sua madre Sostrata, una donna matura e interessata a mantenere la posizione sociale e il benessere raggiunto attraverso il matrimonio della bella figlia con il ricco Messer Nicia. 

In questa versione, il testo originale viene riportato alla sua essenza di scenario, costruito su canovacci e lazzi che esaltano il gioco corale e una graffiante comicità.

A NANNA DOPO CAROSELLO

Sabato 27 febbraio ore 21,15


di e con Clara Costanzo

FUORI STAGIONE –  Rassegna SIGNORE E SIGNORI, BUONASERA

“A nanna dopo Carosello” è un omaggio ironico e divertente a Carosello, la striscia pubblicitaria quotidiana andata in onda dal 1957 al 1977, che per vent’anni trasformò la pubblicità in scene d’autore firmate da registi come Fellini, Pasolini e Leone, interpretate da grandi attori come Totò e Gino Cervi, dando vita a personaggi entrati nell’immaginario collettivo: Calimero, Topo Gigio, la Linea di Cavandoli, la Mucca Carolina.

Clara Costanzo veste i panni di Lucia, cresciuta negli anni ’50 tra cinque sorelle, una madre che canta tutto il giorno e un padre che lavora al bar della Rai, dove incontra i protagonisti della televisione appena nata. È da lui che Lucia scopre i retroscena di Carosello, e da adulta ne ripercorre ora le tappe con leggerezza e ironia, tra ricordi di famiglia, slogan che hanno fatto epoca e canzoncine indimenticabili. Tra parole, canzoni e musica dal vivo, lo spettacolo strappa il sorriso raccontando un’Italia che sapeva ridere e sognare.

LA LOCANDIERA, LO CHEF E GLI ALTRI

Sabato 20 febbraio 2027 ore 21:15

Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni
di Roberto Cavosi
regia Filippo D’Alessio
con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale
e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti
costumi Alessandra Menè
musiche Eugenio Tassitano
luci Valerio Caporossi
scene Luca Luchetti
Spettacolo finanziato dalla Regione Lazio con il fondo Spettacolo dal vivo 2026

Seven Cults Produzioni

Un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere.Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto “sublime” e una notte di follie culinarie, lo chef finirà “infarinato, impanato e fritto”. Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L’unico che resta? Fabrizio, l’inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina. Un Goldoni contemporaneo dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell’amore.

VENTI, TRENTA, QUARANTA, QUANDO LA RADIO CANTA

Passeggiata teatral-canora nel periodo d’oro della Radio Italiana

Sabato 13 febbraio ore 21,15


di Mirco Rocchi
con Eleonora Mazzotti, Mirco Rocchi
al pianoforte Luca Bonucci
regia di Stefania Stefanin

FUORI STAGIONE –  Rassegna SIGNORE E SIGNORI, BUONASERA

Uno spettacolo di Teatro-Canzone che ripercorre l’epoca d’oro della Radio italiana, dagli anni ’20 alla fine della seconda guerra mondiale: invenzione modernissima del “genio italico”, strumento di propaganda del Regime e soprattutto veicolo della canzone italiana, un tempo famosa nel mondo. Le canzoni raccontavano tutto — amori infelici, leggerezze quotidiane, frecciate al Governo mascherate da fronda, il dolore della guerra e la speranza di rinascita.

Eleonora Mazzotti e Mirco Rocchi, cantanti-attori, giocano con brio su questi materiali storici — prima di tutto bellissime canzoni — accompagnati al pianoforte da Luca Bonucci. Melodie struggenti, brillanti o swing si intrecciano a frammenti di Storia, grande e minuscola, in uno spettacolo che farà scoprire ai più giovani gioielli musicali inaspettati e regalerà ai più adulti qualche toccante ricordo.

L’USO DELLA FOTO

Sabato 6 febbraio 2027 ore 21:15

con Lucrezia Lante Della Rovere e Lorenzo Degl’Innocenti
chitarra e ambienti sonori: Cosimo Zannelli
regia di Lorenzo Degl’Innocenti

Una produzione La Macchina del Suono

La presenza scenica e la voce intensa di Lucrezia Lante della Rovere sono al centro di una lettura teatrale a due voci, insieme a Lorenzo degl’Innocenti.

Un progetto attualmente in via di definizione, nato dall’incontro tra due interpreti e dalla forza della parola affidata alla scena. Il titolo, per ora, resta un piccolo mistero.

Ciò che è certo è l’incontro di due voci, due sensibilità e una scena pronta ad accogliere una storia ancora tutta da svelare. Una lettura essenziale e intensa, in cui la parola diventa materia viva e la voce di Lucrezia accompagna il pubblico dentro una storia capace di lasciare spazio all’immaginazione.

 

 

L’USO DELLA FOTO2old

(Titolo provvisorio)

con Lucrezia Lante Della Rovere e Lorenzo Degl’Innocenti
chitarra e ambienti sonori: Cosimo Zannelli
regia di Lorenzo Degl’Innocenti

Una produzione La Macchina del Suono

La presenza scenica e la voce intensa di Lucrezia Lante della Rovere sono al centro di una lettura teatrale a due voci, insieme a Lorenzo degl’Innocenti. Un progetto attualmente in via di definizione, nato dall’incontro tra due interpreti e dalla forza della parola affidata alla scena. Il titolo, per ora, resta un piccolo mistero. Ciò che è certo è l’incontro di due voci, due sensibilità e una scena pronta ad accogliere una storia ancora tutta da svelare. Una lettura essenziale e intensa, in cui la parola diventa materia viva e la voce di Lucrezia accompagna il pubblico dentro una storia capace di lasciare spazio all’immaginazione.

 

 

L’AMICO RITROVATO

Mercoledì 27 gennaio 2027 ore 21:15

di Fred Uhlman
traduzione, adattamento e regia di Ciro Masella
by arrangement with The Random House Group Ltd, a Penguin Random House company
con Ciro Masella e Filippo Lai
scena Aldo Zucco
luci Max Mugnai
costumi Chiara Lanzillotta

Una produzione Le Parole di Hurbinek/Mana Chuma/Uthopia

IL’Amico Ritrovato è un classico della letteratura, un racconto magistrale di Fred Uhlman che narra la storia di una grande amicizia messa a dura prova dalle leggi razziali, di un’intesa perfetta e magica nell’Austria che assiste all’ascesa inarrestabile di Hitler. La storia dell’amicizia fra il giovane figlio di un medico ebreo e il rampollo di una famiglia aristocratica ariana. Un legame che, nonostante le differenze di classe, di carattere e di cultura, trasformerà profondamente e segnerà irrimediabilmente i due protagonisti. Il racconto di formazione teso, struggente e appassionante di Uhlman prende corpo sulla scena in tutta la sua potenza poetica.