La scomparsa delle lucciole

dall’opera di Pier Paolo Pasolini

Sabato 5 Marzo ore 21.15
Domenica 6 Marzo ore 16.30

di Lorenzo Degl’Innocenti

con Lorenzo Degl’Innocenti e Ilaria Innocenti

Produzione La Macchina del Suono

Pier Paolo Pasolini parlò della “scomparsa delle lucciole” per indicare la “violenta omologazione dell’industrializzazione” negli anni Settanta, quando il consumismo unificava l’Italia e le masse divenivano estranee ai valori e alle culture d’appartenenza.

Attraverso letture, video, i brani del suo teatro e le canzoni da lui scritte, lo spettacolo ripercorre la vita di uno straordinario poeta che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi.

MAESTRO!

Memorie di un guitto

Sabato 26 Marzo ore 21,15

scritto, diretto e interpretato da Stefano de Luca

Produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano

La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strehler.
In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall’aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un’esperienza irripetibile: l’incontro con uno dei più grandi maestri del teatro.

Da anni ormai sento la necessità, quasi l’urgenza, di raccontare qualche frammento dell’esperienza vissuta nell’arco di dieci anni accanto a Strehler – racconta – E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo” 

Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. 

E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni ’80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.

Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti


1-2 Aprile 2022 Ore 21,15
3 Aprile ore 16,30

Con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

Regia di Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

“The Complete Works of William Shakespeare (Abridged)” , noto anche come: “The Compleat Wrks of Wllm Shkspr (Abridged)”, tradotto in italiano come: “Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti (in versione abbreviata)”, è una commedia scritta da Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield.

Dopo aver debuttato all’Edinburgh Festival Fringe nel 1987 è stata replicata al Criterion Theatre di Londra per nove anni, diventando uno degli spettacoli più conosciuti al mondo. Una parodia di tutte le opere di William Shakespeare eseguita in forma comicamente abbreviata da tre attori, usando le più svariate tecniche interpretative. Veloce, spiritoso e fisico, è pieno di risate per gli amanti e soprattutto per gli odiatori di Shakespeare.
Una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come condensare l’opera omnia del Bardo, 37 opere, in 90 minuti? O raccontare l’‘Amleto’ in 43’’?

La ‘Bignami Shakespeare Company’ è composta da Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti (In ordine rigorosamente di età), che dopo tanti anni di amicizia si sono ritrovati ed hanno deciso di unire le loro esperienze nel campo della prosa, musica e commedia dell’arte, e darsi al Bardo!

Già portato in scena da Zuzzurro e Gaspare con la regia di Alessandro Benvenuti dal 2013 al 2015 col titolo “Tutto Shakespeare in 90 minuti”, la versione de La Macchina del Suono con la regia dei tre attori in scena, si rifà maggiormente alla versione originale spingendo al massimo sulla comicità fisica irriverente e travolgente del testo inglese, derivante da un approccio scenico che deve molto alla commedia dell’arte.

Si, perché portare in scena le opere complete di Shakespeare in 90 minuti è una sfida teatrale, un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo. La potenza e la poesia dei suoi versi vengono prevedibilmente meno ma lo scopo, in fondo, non è altro che divertire il pubblico, incuriosirlo e svelare il lato comico che si cela anche nelle tragedie più cupe.

Stagione teatrale 2021/2022

Teatro Manzoni Calenzano
Stagione teatrale 2021/2022

Tornano gli spettacoli al Teatro Manzoni di Calenzano. Dopo la pausa per il lockdown il teatro riprende la sua programmazione per la stagione teatrale offrendo spettacoli di qualità e spaziando dalla prosa alla musica, dalla letteratura alla drammaturgia contemporanea. Lucrezia Lante della Rovere, Paolo Hendel, Roberto Abbiati, Claudio “Greg” Gregori sono solo alcuni protagonisti della stagione in programma da ottobre 2021 ad aprile 2022.

La nuova stagione, intitolata simbolicamente “Un nuovo inizio” è la prima firmata Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti, direzione artistica condivisa del teatro Manzoni sotto il nome de La Macchina del Suono. Una stagione che vede alternarsi teatro civile con teatro leggero, narrazione e comicità, e i primi tre spettacoli della stagione – in scena da qui a fine anno – ne testimoniano l’estrema varietà della proposta. “Un nuovo inizio, perché di questo si tratta” sono le parole di Fabrizio Checcacci: “Dopo un lockdown, dopo un cambio di gestione in corsa, era ed è tanta la voglia di ricominciare e di dare una forma ad un progetto ambizioso. Ambizioso anche perché il Teatro Manzoni ha avuto per tanti anni una identità ben precisa – e l’eredità può essere pesante – ma noi amiamo le scommesse culturali, e ripartiamo dalla nostra identità: un’identità costruita sulle tante esperienze artistiche in tanti anni di lavoro sul palco, e che ci hanno convinto a comporre una stagione con proposte molto articolate ma che hanno però la stessa anima: la qualità.”

Il primo appuntamento, sabato 23 ottobre, vede la presenza di un’eccellenza del teatro italiano che torna a Calenzano dopo quattro anni: Lucrezia Lante della Rovere proporrà il suo Donne di malamore, un toccante monologo teatrale sulla violenza sulle donne, liberamente tratto dal libro “Malamore” di Concita De Gregorio. L’attrice viaggia in scena tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni. 

Sabato 11 novembre sarà la volta di Fino alle stelle di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo. Una commedia musicale romantica, commovente e divertente ambientata negli anni 50, in cui due giovani squattrinati vanno alla ricerca del successo viaggiando per l’Italia e ripercorrendone le canzoni più famose dell’epoca.

“Toscanacci – Risate e altri anticorpi” è un un vero e proprio omaggio alla risata toscana con lo strepitoso Paolo Hendel e la sua gentile follia, con Michele Crestacci, celebratissimo autore e attore livornese e con Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni improvvise in anima clownesca. Una serata di pazzesca complicità e liberatoria voglia di dissacrare dubbi e paure della contemporaneità. In scena venerdì 3 dicembre.

Sabato 8 gennaio 2022 Claudio “Greg” Gregori (l’altra metà di Lillo e Greg) e Simone Colombari saranno i due sicari protagonisti di un classico del teatro del surreale come “Il Calapranzi” di Harold Pinter. Una trama spietata, dolorosa e involontariamente comica, in perenne bilico tra cinismo e autoironia.  Prima regionale. 

Lo spirito di Giorgio Strehler aleggerà tra le assi del Teatro Manzoni sabato 22 gennaio in “Maestro! – Memorie di un guitto”, racconto teatrale di Stefano de Luca. Un monologo nel quale l’attore e regista racconta i dieci anni trascorsi al fianco di Giorgio Strehler. Un Maestro, con la “m” maiuscola, che gli ha insegnato “la vita del guitto” e a offrire al teatro tutto sé stesso.

Sabato 5 febbraio Roberto Abbiati, diretto da Claudio Morganti, porta in scena a Calenzano “Circo Kafka”, uno spettacolo che riflette sulla giustizia ambientando in un surrogato di un circo “Il processo” di Franz Kafka.  Josef K., condannato e giustiziato senza essere informato in merito alla natura delle accuse, diventa una finissima partitura di gesti, suoni, rumori e oggetti in bilico tra trasognata levità e puro lirismo. Una produzione Teatro Metastasio.

Il viaggio e la figura di Ulisse saranno i protagonisti di “Ulisse nessuno centomila”, recital di Gianluigi Tosto in scena sabato 19 febbraio 2022. Un mito che ha attraversato le epoche, i secoli, i millenni per giungere fino a noi: un mito tuttora presente nella letteratura del Novecento, da D’Annunzio a Tabucchi, da Borges a Kavafis.  Mantenendo vivo il ricordo della straordinaria narrazione omerica, in questa lezione spettacolo scopriremo che il personaggio Ulisse ha ancora da rivelarci tanti lati della nostra stessa natura.

Sabato 5 marzo sarà in scena “La scomparsa delle lucciole” di e con Lorenzo Degl’Innocenti, tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini, una produzione La Macchina del Suono. Pasolini parlò della “scomparsa delle lucciole” per indicare la violenta omologazione dell’industrializzazione negli anni Settanta: attraverso letture, video, i brani del suo teatro e le canzoni da lui scritte, lo spettacolo ripercorre la vita di uno straordinario poeta che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi.

“Certi di esistere”, un nuovo testo scritto e diretto da Alessandro Benvenuti e interpretato dalla Compagnia Tbm Teatro, andrà in scena sabato 19 marzo. La storia è quella di cinque attori che hanno vissuto per anni sotto l’ala protettrice e ingombrante di un autore padre padrone, che alla fine dei giochi lascia loro in dono un testo caotico e inservibile, così come confusa e priva di appigli si rivela essere la loro vita. Un’opera in cui, come racconta l’autore e regista, “niente sarà come sembra e la sorpresa vi coglierà impreparati”.

Chiude la stagione sabato 2 aprile la prima assoluta del nuovo spettacolo prodotto da La Macchina del Suono. Il titolo verrà annunciato entro la fine del 2021. I protagonisti, questo è già annunciabile, saranno gli stessi che hanno portato in scena Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti, ovvero Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo degl’Innocenti. 

Ma gli appuntamenti non riguarderanno solo la stagione teatrale. In programma anche altri spettacoli tematici che si svolgeranno in data da definirsi presso il Teatro Manzoni o altre sedi del territorio, quali quelli della rassegna CantaStorie, ovvero tre spettacoli di storytelling musicale su Patti Smith, su Alda Merini e sugli Squallor, oppure una serie di lezioni spettacolo – in collaborazione con CiviCa Biblioteca di Calenzano e Design Campus –  intitolate Cent’anni, in cui si illustreranno vita ed opere di personaggi che quest’anno avrebbero compiuto 100 anni, da Pasolini a Strehler, da Bianciardi a Sciascia, da Berlinguer a Fenoglio, da Kerouac a Raimondo Vianello. Troverà spazio nella programmazione invernale anche una rassegna pomeridiana di Teatro per Ragazzi. Tutte le informazioni su questi eventi verranno rese note sul sito del teatro www.teatromanzonicalenzano.it e sui canali social – Facebook e Instagram – del Teatro Manzoni e della Macchina del Suono.

INIZIO SPETTACOLI ore 21.15

È consigliato prenotare via mail o tramite acquisto online.

Per prenotare, prenotazioni@teatromanzonicalenzano.it
BIGLIETTI. Intero: 14 €. 
Ridotto under 20 e over 65: 12 €.
Ridotto soci Coop e iscritti Scuola FOÀ: 11 €.
6 spettacoli a scelta: 65 €. 4 spettacoli a scelta: 45 €.

Prevendite www.ticketone.it e punti vendita Box Office Toscana
Accesso agli spettacoli nel rispetto della Normativa Anti Covid. Per agevolare le procedure d’ingresso consigliamo di presentarsi al teatro in anticipo.

Teatro Manzoni di Calenzano
Via Mascagni, 18 – 50041 Calenzano (FI)
Info tel. 055/9367579
www.teatromanzonicalenzano.itcontatti@teatromanzonicalenzano.it

Ufficio stampa:
Fabio Fantini – ufficiostampa@macchinadelsuono.it – 347 8194125

5 ANNI – THE LAST FIVE YEARS

PRIMA NAZIONALE

dal 28 al 30 Ottobre

di Jason Robert Brown
Regia di Fabrizio Checcacci

Con Elena Talenti e Roberto Rossetti
Pianoforte Massimiliano Grazzini

Direzione tecnica e light design Jean Paul Carradori
Coreografie e aiuto regia Brenda Bagni

Produzione La Macchina Del Suono

Uno spettacolo che commuove e diverte, come la vita.
Interamente cantato e suonato dal vivo, con Elena Talenti (Sister Act in Italia e Spagna, Rent) e Roberto Rossetti (La Bella e la Bestia, Salvatore Giuliano, Edda, Kinky Boots) nei ruoli di Kate e Jamie, accompagnati da Massimiliano Grazzini (Mamma Mia, Jesus Christ Superstar) e diretti da Fabrizio Checcacci (Rent, Murder Ballad).
La nuova versione italiana sarà tradotta da Fabrizio Checcacci, Fabio Fantini e Elena Talenti.

“La storia viene narrata dai due protagonisti in modo asincrono: lei inizia a raccontare dalla fine della storia, lui dal primo appuntamento, alternandosi alla narrazione. Un percorso che porta a enfatizzare i due punti di vista e gli stati emotivi che ne conseguono. Due personaggi veri e tridimensionali per raccontare una storia d’amore eccezionale nella sua normalità“

Su licenza Music Theatre International.

SELEZIONE NATURALE

PRIMA NAZIONALE

dal 19 al 23 Ottobre

di Xavi Morató 
Traduzione di Annamaria Martinolli

Con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

Regia di Alessandro Maggi
Scene e costumi di Stefania Bocchia
Musica di Fabrizio Checcacci e Cosimo Zannelli

Produzione La Macchina Del Suono

Nota di regia

Con il pretesto di un’intervista a Eric, cantante di successo, prima del concerto del secolo, Max e Piero, nomi che poi si riveleranno inventati, cominciano a realizzare il loro progetto perverso. Sequestrano l’artista, chiedono un riscatto spropositato e tentano di opporsi con un gesto eclatante a un sistema per loro ormai da tempo irrecuperabile. Le motivazioni dei due sono differenti e, in realtà, è la mente più estrema di ”Max” che ha ordito un piano ben più singolare, che prevede la carneficina dei 20.000 spettatori che riempiranno lo stadio per il concerto. Attraverso un dialogo a tre serrato e sempre instabile tra dramma e commedia, la mediocrità della società di oggi scandisce la sequenza dei passaggi drammaturgici con chirurgica precisione, con gli stessi atti denominati “primo, secondo, terzo BOOM”.
Vengono in luce i caratteri, le personalità, i problemi di vita dei tre personaggi, la loro umanità fragile e le loro ambizioni deluse, ma anche la stupidità umana, la ricerca di denaro facile, il declino dei valori e della cultura. Possiamo rispecchiarci in questa atmosfera generale, dove tutto è semplicemente passaggio, senza punti fermi, in cui nemmeno colpi di scena continui mutano il flusso perenne del vivere senza principi di canonica saggezza e dove nemmeno gli accadimenti più sorprendenti provocano un atteggiamento di reale stupore, forse per l’accettazione tragica di un mondo impossibile da rifondare e ricostruire in rapporti di condivisione autentica.
Chi ha reso mediocre la società è cattivo?
No, forse è soltanto una vittima.
Forse.
Nessun giudizio è mai definitivo e nessuna aspettativa verrà mai soddisfatta completamente, perché creatrice di nuove attese in un clima di generale cinismo e scetticismo. In un ambiente scenografico senza stabili appoggi, metafora del mondo fuori, la vicenda segue il suo corso, in un’incessabile ed egoistica rincorsa che porta in superficie un microcosmo di esseri umani che, mentre un tempo si davano, in quanto tali, reciproco sostegno, si mostrano ora trasformati nell’homo homini lupus spietato e incline a competere con i propri simili, anche a costo di sopprimerlo o tacitarlo per sempre come se nulla fosse.
Questa irresponsabilità nell’affrontare le cose inquieta per la sua naturale leggerezza, instillando l’auspicio di un epilogo felice che, tuttavia, non può che passare attraverso momenti di baratro dal sapore di tragicommedia. Corrisponde al vero che le specie che si adattano meglio al loro ambiente sopravvivranno mentre le altre finiranno per scomparire? Il finale è ovviamente un mistero, come tutti i finali.
Il testo ha vinto nel 2015 il Premio Ciutat de Manacor de Teatro Jaume Vidal.

Alessandro Maggi

CircolAzioni 2022

Lunedì 27 Giugno 2022

IL GRILLO TOSCANA

La compagnia I Buffallegri racconta la comicità tutta toscana racconti e gag della nostra regione tra radio e teatro

ore 21.15 Circolo La Concordia, via del Saccardo, 50


Lunedì 04 Luglio 2022

“RACCONTO QUINDI ESISTO”

A Cura Degli Allievi Del Laboratorio Di Narrazione Condotto Da Silvia Frasson

Torna l’appuntamento con Silvia Frasson, attrice e formatrice che costruisce, insieme ai suoi allievi,  un percorso di racconti, veri o falsi ascoltati chissà dove  o disseppelliti dalla memoria.

ore 21.15 Circolo Old River – Via del Molino, 164


 

Lunedì 11 Luglio 2022

“GOBBO A MATTONI”

spettacolo teatrale

Con Riccardo Goretti- regia Massimo Bonechi.

Goretti, detto in paese “Sindachino”, è fermo al suo tavolo da briscola, al circolino, ad aspettare i suoi compagni di sempre:
Ma stasera nella sala delle carte non viene nessuno.
Perchè domani il circolino, dopo 50 anni esatti d’onorata carriera, chiuderà per sempre. Son tutti di là, a festeggiare, a dare l’addio a quelle sale ingiallite dal tempo e dalle sigarette.
Il Sindachino non s’arrende. E aspetta. Facendo un solitario.

ore 21.15 Circolo Arci Fogliaia – Via della Fogliaia, 52


  

Lunedì 18 Luglio 2022

“TEMPORALE IN CIRCOLO”

Compagnia TEATRO SOLARE

Di e con Elena Martongelli e Daniele Caini

Lettura abitata di “In una notte di temporale” di Yuichi Kimura per 4 coppie di spettatori al buio presso il circolo Tal dei tali

La compagnia Teatro Solare presenta una performance pensata per il progetto di partecipazione culturale “Risonanze Metropolitane”

ore 21,15 Circolo Arci Pieralli Brunetto – Via Vincenzo Bellini, 48-  Calenzano (loc. Carraia)


Lunedì 25 Luglio 2022

Il Teatro Manzoni di Calenzano presenta la rassegna “Circolazioni, tra il ricreativo e il culturale” 

“Cent’anni – Da Margherita alle stelle ”

L’associazione Sale in zucca, in collaborazione con La macchina del suono,  presenta un reading che partendo dal centenario dalla nascita di Margherita Hack, ci porta alla scoperta di donne straordinarie  che hanno sempre guardato verso il cielo.

ore 21,15 Circolo Arci il Molino – Via delle Scuderie, 9 Calenzano


Lunedì 01 Agosto 2022

Racconto quindi esisto

A Cura Degli Allievi Del Laboratorio Di Narrazione Condotto Da Silvia Frasson

Torna l’appuntamento con Silvia Frasson, attrice e formatrice che costruisce, insieme ai suoi allievi,  un percorso di racconti, veri o falsi ascoltati chissà dove  o disseppelliti dalla memoria.

ore 21,15 Circolo Incontriamoci a Legri – Via di Gricciano, 5


Lunedì 08 Agosto 2022

 “Vox&Bass”

VOX&BASS è un progetto musicale-essenziale, che propone un repertorio studiato appositamente per una formazione inconsueta, spaziando dal rock al funky fino ad atmosfere jazz. VOX&BASS è un intreccio morbido tra le sonorità della voce e del basso, che esplora, riscopre e rielabora brani significativi della musica straniera e italiana dedicando loro un nuovo ascolto, attento e senza ridondanze. Ilaria Tagliaferri – VOX Claudio Rogai – BASS

ore 21,15 Circolo Ricreativo Le Croci – Via Strada Provinciale n.8 Le Croci – Calenzano


Lunedì 29 Agosto 2022

Cent’anni – Fenoglio e Bianciardi

L’associazione Amici di civica, collaborazione con La macchina del suono presenta un reading dedicato a Beppe Fenoglio e Luciano  Bianciardi, in occasione del centenario dalla nascita centenario della nascita

ore 21,15 Circolo ricreativo parrocchiale di Settimello – Via Arrighetto da Settimello, 84


Lunedì 05 Settembre 2022

IO IMPRO DA SOLO

Assolo d’improvvisazione teatrale di e con Mirko Manetti

ore 21,15 Circolo Arci la Vedetta Via Arrighetto da Settimello, 20, Settimello (Calenzano)


 

Lunedì 12 settembre 2022

ll Teatro Manzoni di Calenzano presenta la rassegna “Circolazioni, tra il ricreativo e il culturale”

“Cent’anni – Brassens”

La macchina del suono presenta “Brassens”, reading musicale di e con Fabio Fantini in ricordo del grande cantautore e poeta francese Georges Brassins in occasione del centenario dalla nascita.

ore 21,15 Casa del popolo di Calenzano – Via Puccini, 79

PRENOTAZIONI

Eventi gratuiti su prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

Per prenotazioni mail: contatti@macchinadelsuono.it – form sul sito www.teatromanzonicalenzano.it  

LA DONNA DI SAMO

Seven Cults produzione
Gio 21 Luglio Ore 21.15
Castello di Calenzano

Con Roberto Zorzut , Bruno Governale, Alessandra Cavallari, Ana Kusch
Musiche Marco Abbondanzieri – Scene Renato Mambor, Roberta Gentili
Maschere Emauele D’Andrea, Roberta Gentili, Roberto Zorzut
Coreografie Michéle Sigillo – Costumi Marinaschi Collectif
Regia Roberto Zorzut

Menandro, autore ateniese del terzo secolo a.C., popolarissimo in tutto il bacino mediterraneo. “La donna di Samo” vive di intrecci complessi giocati sulla sorpresa e improvvisi cambiamenti di situazione . Commedia ricca di riconoscimenti improvvisi, rapimenti e situazioni complicate che girano intorno al tema dell’amore. Gli innamorati, divisi da iniziali ostacoli si trovano ad affrontare numerose difficoltà e peripezie, fino a coronare il loro amore e ricomporre la felicità iniziale che per un equivoco o errore era stata turbata. Il valore della commedia sta nell’ineguagliabile capacità di presentare “caratteri”, personaggi di una convincente credibilità psicologica e sentimentale. Un rito teatrale in maschera che conserva tutto il suo fascino

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

L’Asino

Giovedì 12 – Venerdì 13 Maggio Ore 21,15

con
Anna Paola Vellaccio
Stefano Sabelli 
regia Gianluca Iumiento
canzoni dal vivo Arianna Sannino 
traduzione italiana di Maria Sand – scene e immagini Keziat 
aiuto regia e costumi Eva Sabelli – luci Michele Mascia 

Jon Jesper Halle, è un autore norvegese, docente di drammaturgia alla KHIO, National Accademy of the Arts di Oslo. Dal suo debutto come autore, nel 1984, ad oggi, ha scritto drammi e commedie per Teatro, Radio e Televisione. In Scandinavia, nel 1996, con Dagenes Lys, tra le sue opere più̀ rappresentate, ha vinto il Premio Ibsen, mentre con Lilleskogen, nel 2004, il Premio Hedda. Il suo lavoro di drammaturgo, che oggi ispira molti giovani autori scandinavi, unisce un linguaggio poetico e talvolta onirico alla narrazione d’impronta realista. Nelle sue opere, spesso in forma di dark comedy, Halle, mette in scena il lato oscuro della quotidianità̀ scandinava, quello che non traspare sotto l’apparente perfezione borghese e l’agiato e perbenismo nord-europeo. Ansie, paure, senso di inferiorità̀ e precarietà si mescolano così a rabbia repressa, frustrazioni e sogni troppo grandi per essere realizzati. Fra voglia di fuga e rifiuto delle convenzioni, il Teatro di Jesper Halle è un gioco d’equilibri e sorrisi amari, tra mitologia nordica e cronaca domestica. 

L’ASINO, atto unico sperimentale, scritto da Halle in una fase di ricerca e studio sulla scrittura polivocale – teorizzata ed elaborata dall’americano Paul Castagno – non sfugge a questo schema. Anzi lo esaspera. Tipico del teatro polivocale è infatti il movimento di un’azione scenica, non prevedibile, ispirata piuttosto dal dialogo interiore, subliminale e occulto, tra le voci dell’opera, in continuo scontro dialettico fra loro. 

Lo Spettacolo tratto da L’Asino è una coproduzione fra Teatrimolisani Florian Metateatro che ha presentato questo inedito di Halle in Prima mondiale ad Asti Teatro 2021, dopo una prima mise en espace, presentata a Viterbo a Quartieri dell’Arte, a settembre 2020, in piena emergenza Covid.

L’ASINO mette in scena un serrato dialogo a due, fra un ruolo femminile realistico e uno maschile evocativo. Ne nasce un incontro/scontro che da un piano, apparentemente naturalista, improvvisamente tracima in una rappresentazione multiforme e sarcastica della società scandinava contemporanee, messa a nudo e sferzata con irridente epicità, mentre, sempre più evidenti, emergono le Voci di dentro di una donna comune.

I RACCONTI DEI SAGGI SAMURAI

Teatro Ragazzi

Domenica 24 Aprile ore 16,30

Con Alessia Cespuglio e Francesco Cortoni

Regia di Francesco Cortoni

Quando il sole sorge, in Giappone, inizia un nuovo giorno. Bè anche qui da noi, mi potreste rispondere, quando il sole sorge inizia un nuovo giorno. Certo, ma quel giorno nuovo, che inizia da noi, è già da tempo iniziato in Giappone, perché il sole decide ogni giorno di alzarsi presto presto la mattina proprio da lì ed è per questo che il Giappone è chiamato il paese del Sol Levante, dove i giorni che nascono sono ancor più nuovi di qualsiasi altro posto e dove il sole trova sempre il suo IKIGAI ovvero: il suo motivo per scendere dal letto. Uno spettacolo che racconta ai bambini l’arte antica del diventare Samurai e ci accompagna in un viaggio nella poesia e nella filosofia zen del Giappone

ELISABETTA I

LE DONNE E IL POTERE

Sabato 30 Aprile Ore 21,15

di David Norisco
con Maddalena Rizzi
regia Filippo d’Alessio
musiche di Eugenio Tassitano
scene Tiziano Fario
costumi Silvia Gambardella

Il tema del potere da sempre vive di un immaginario al maschile, anche quando è una donna al posto di comando. Lo sguardo che osserva i comportamenti e le dinamiche che identificano il potere è spesso distorto dall’antico retaggio che gli uomini hanno imposto. Come le donne si sono orientate in rapporto al potere, dentro questi stretti confini, è ciò che con attenzione proviamo ad indagare ed Elisabetta I ne è la figura emblematica. I confini del potere si disegnano in strategie, tattiche, linee orizzontali e verticali: una partita a scacchi immaginata dagli uomini giocata da una donna. Cosi tutto cambia, i contorni assumono colori imprevisti, il rapporto con il potere vive di continui conflitti, le tensioni sono stridenti, le soluzioni impreviste. Il potere è come una macchina infernale pronta sempre a prendere il sopravvento…

Circo Kafka

dal Processo di Franz Kafka

Venerdì 6 Maggio ore 21,15

con Roberto Abbiati

e la partecipazione di Johannes Schlosser

regia di Claudio Morganti

Nella camera di K a un certo punto irrompono dei poliziotti vestiti di tutto punto, così senza avviso e senza motivo.
Alle persone che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, cose del genere possono anche succedere e possono succedere anche ai ladri di polli ma ai delinquenti blasonati no, lì è più difficile perché loro comandano.
Dunque, una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto.
“Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”.
“Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”.
Circo Kafka è un piccolo spettacolo che ambienta, in un surrogato di circo abitato da marionette, musicisti e ciarlatani, Il processo di Franz Kafka.
In scena Roberto Abbiati innesca le magiche macchinerie costruite insieme a Claudio Morganti; una coppia insolita e inedita che sicuramente farà divertire e riflettere.

Si fa’ co’ icche’ s’ha!

Domenica 27 Marzo ore 16,30

Rassegna teatrale “Teatro di zona”

Siamo ai tempi nostri, in una parrocchia di periferia onde celebrare una ricorrenza, il parroco ingaggia una compagnia di teatranti professionisti commissionandogli due spettacoli per i festeggiamenti. Scorrettamente gli attori si esibiscono in un solo spettacolo e dopo aver intascato i soldi di tutte e due le date previste, si dileguano facendo perdere le loro tracce. Per ovviare a tal mancanza Don Aldo si vede costretto ad improvvisare con l’aiuto di alcuni parrocchiani raccattati qua e là, uno spettacolo in sostituzione, da rappresentare nella data rimasta scoperta al fine di mantenere gl’impegni presi.
Ovviamente, si troverà a gestire ( lui compreso ) gente non avvezza al palco; attori dilettanti ed imbranati, false suore che ballano e contadini musicisti ad avanza tempo, che tra sketch e gag sconclusionate, cercheranno di fare del loro meglio invischiati in un copione slegato ed arruffato., Scritto e diretto dallo stesso parroco.
D’altronde in situazioni come queste bisogna fare buon viso a cattivo gioco. In pratica…  ” SI FA’ CO’ ICCHE’ S’HA! ” (titolo dello spettacolo)
Testo e regia:  Aldo Toccafondi.
Compagnia teatrale: ARISTOMANFANI di Prato.