5 ANNI – THE LAST FIVE YEARS

PRIMA NAZIONALE

dal 28 al 30 Ottobre

di Jason Robert Brown
Regia di Fabrizio Checcacci

Con Elena Talenti e Roberto Rossetti
Pianoforte Massimiliano Grazzini

Direzione tecnica e light design Jean Paul Carradori
Coreografie e aiuto regia Brenda Bagni

Produzione La Macchina Del Suono

Uno spettacolo che commuove e diverte, come la vita.
Interamente cantato e suonato dal vivo, con Elena Talenti (Sister Act in Italia e Spagna, Rent) e Roberto Rossetti (La Bella e la Bestia, Salvatore Giuliano, Edda, Kinky Boots) nei ruoli di Kate e Jamie, accompagnati da Massimiliano Grazzini (Mamma Mia, Jesus Christ Superstar) e diretti da Fabrizio Checcacci (Rent, Murder Ballad).
La nuova versione italiana sarà tradotta da Fabrizio Checcacci, Fabio Fantini e Elena Talenti.

“La storia viene narrata dai due protagonisti in modo asincrono: lei inizia a raccontare dalla fine della storia, lui dal primo appuntamento, alternandosi alla narrazione. Un percorso che porta a enfatizzare i due punti di vista e gli stati emotivi che ne conseguono. Due personaggi veri e tridimensionali per raccontare una storia d’amore eccezionale nella sua normalità“

Su licenza Music Theatre International.

SELEZIONE NATURALE

PRIMA NAZIONALE

dal 19 al 23 Ottobre

di Xavi Morató 
Traduzione di Annamaria Martinolli

Con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

Regia di Alessandro Maggi
Scene e costumi di Stefania Bocchia
Musica di Fabrizio Checcacci e Cosimo Zannelli

Produzione La Macchina Del Suono

Nota di regia

Con il pretesto di un’intervista a Eric, cantante di successo, prima del concerto del secolo, Max e Piero, nomi che poi si riveleranno inventati, cominciano a realizzare il loro progetto perverso. Sequestrano l’artista, chiedono un riscatto spropositato e tentano di opporsi con un gesto eclatante a un sistema per loro ormai da tempo irrecuperabile. Le motivazioni dei due sono differenti e, in realtà, è la mente più estrema di ”Max” che ha ordito un piano ben più singolare, che prevede la carneficina dei 20.000 spettatori che riempiranno lo stadio per il concerto. Attraverso un dialogo a tre serrato e sempre instabile tra dramma e commedia, la mediocrità della società di oggi scandisce la sequenza dei passaggi drammaturgici con chirurgica precisione, con gli stessi atti denominati “primo, secondo, terzo BOOM”.
Vengono in luce i caratteri, le personalità, i problemi di vita dei tre personaggi, la loro umanità fragile e le loro ambizioni deluse, ma anche la stupidità umana, la ricerca di denaro facile, il declino dei valori e della cultura. Possiamo rispecchiarci in questa atmosfera generale, dove tutto è semplicemente passaggio, senza punti fermi, in cui nemmeno colpi di scena continui mutano il flusso perenne del vivere senza principi di canonica saggezza e dove nemmeno gli accadimenti più sorprendenti provocano un atteggiamento di reale stupore, forse per l’accettazione tragica di un mondo impossibile da rifondare e ricostruire in rapporti di condivisione autentica.
Chi ha reso mediocre la società è cattivo?
No, forse è soltanto una vittima.
Forse.
Nessun giudizio è mai definitivo e nessuna aspettativa verrà mai soddisfatta completamente, perché creatrice di nuove attese in un clima di generale cinismo e scetticismo. In un ambiente scenografico senza stabili appoggi, metafora del mondo fuori, la vicenda segue il suo corso, in un’incessabile ed egoistica rincorsa che porta in superficie un microcosmo di esseri umani che, mentre un tempo si davano, in quanto tali, reciproco sostegno, si mostrano ora trasformati nell’homo homini lupus spietato e incline a competere con i propri simili, anche a costo di sopprimerlo o tacitarlo per sempre come se nulla fosse.
Questa irresponsabilità nell’affrontare le cose inquieta per la sua naturale leggerezza, instillando l’auspicio di un epilogo felice che, tuttavia, non può che passare attraverso momenti di baratro dal sapore di tragicommedia. Corrisponde al vero che le specie che si adattano meglio al loro ambiente sopravvivranno mentre le altre finiranno per scomparire? Il finale è ovviamente un mistero, come tutti i finali.
Il testo ha vinto nel 2015 il Premio Ciutat de Manacor de Teatro Jaume Vidal.

Alessandro Maggi

CircolAzioni 2022

Lunedì 27 Giugno 2022

IL GRILLO TOSCANA

La compagnia I Buffallegri racconta la comicità tutta toscana racconti e gag della nostra regione tra radio e teatro

ore 21.15 Circolo La Concordia, via del Saccardo, 50


Lunedì 04 Luglio 2022

“RACCONTO QUINDI ESISTO”

A Cura Degli Allievi Del Laboratorio Di Narrazione Condotto Da Silvia Frasson

Torna l’appuntamento con Silvia Frasson, attrice e formatrice che costruisce, insieme ai suoi allievi,  un percorso di racconti, veri o falsi ascoltati chissà dove  o disseppelliti dalla memoria.

ore 21.15 Circolo Old River – Via del Molino, 164


 

Lunedì 11 Luglio 2022

“GOBBO A MATTONI”

spettacolo teatrale

Con Riccardo Goretti- regia Massimo Bonechi.

Goretti, detto in paese “Sindachino”, è fermo al suo tavolo da briscola, al circolino, ad aspettare i suoi compagni di sempre:
Ma stasera nella sala delle carte non viene nessuno.
Perchè domani il circolino, dopo 50 anni esatti d’onorata carriera, chiuderà per sempre. Son tutti di là, a festeggiare, a dare l’addio a quelle sale ingiallite dal tempo e dalle sigarette.
Il Sindachino non s’arrende. E aspetta. Facendo un solitario.

ore 21.15 Circolo Arci Fogliaia – Via della Fogliaia, 52


  

Lunedì 18 Luglio 2022

“TEMPORALE IN CIRCOLO”

Compagnia TEATRO SOLARE

Di e con Elena Martongelli e Daniele Caini

Lettura abitata di “In una notte di temporale” di Yuichi Kimura per 4 coppie di spettatori al buio presso il circolo Tal dei tali

La compagnia Teatro Solare presenta una performance pensata per il progetto di partecipazione culturale “Risonanze Metropolitane”

ore 21,15 Circolo Arci Pieralli Brunetto – Via Vincenzo Bellini, 48-  Calenzano (loc. Carraia)


Lunedì 25 Luglio 2022

Il Teatro Manzoni di Calenzano presenta la rassegna “Circolazioni, tra il ricreativo e il culturale” 

“Cent’anni – Da Margherita alle stelle ”

L’associazione Sale in zucca, in collaborazione con La macchina del suono,  presenta un reading che partendo dal centenario dalla nascita di Margherita Hack, ci porta alla scoperta di donne straordinarie  che hanno sempre guardato verso il cielo.

ore 21,15 Circolo Arci il Molino – Via delle Scuderie, 9 Calenzano


Lunedì 01 Agosto 2022

Racconto quindi esisto

A Cura Degli Allievi Del Laboratorio Di Narrazione Condotto Da Silvia Frasson

Torna l’appuntamento con Silvia Frasson, attrice e formatrice che costruisce, insieme ai suoi allievi,  un percorso di racconti, veri o falsi ascoltati chissà dove  o disseppelliti dalla memoria.

ore 21,15 Circolo Incontriamoci a Legri – Via di Gricciano, 5


Lunedì 08 Agosto 2022

 “Vox&Bass”

VOX&BASS è un progetto musicale-essenziale, che propone un repertorio studiato appositamente per una formazione inconsueta, spaziando dal rock al funky fino ad atmosfere jazz. VOX&BASS è un intreccio morbido tra le sonorità della voce e del basso, che esplora, riscopre e rielabora brani significativi della musica straniera e italiana dedicando loro un nuovo ascolto, attento e senza ridondanze. Ilaria Tagliaferri – VOX Claudio Rogai – BASS

ore 21,15 Circolo Ricreativo Le Croci – Via Strada Provinciale n.8 Le Croci – Calenzano


Lunedì 29 Agosto 2022

Cent’anni – Fenoglio e Bianciardi

L’associazione Amici di civica, collaborazione con La macchina del suono presenta un reading dedicato a Beppe Fenoglio e Luciano  Bianciardi, in occasione del centenario dalla nascita centenario della nascita

ore 21,15 Circolo ricreativo parrocchiale di Settimello – Via Arrighetto da Settimello, 84


Lunedì 05 Settembre 2022

IO IMPRO DA SOLO

Assolo d’improvvisazione teatrale di e con Mirko Manetti

ore 21,15 Circolo Arci la Vedetta Via Arrighetto da Settimello, 20, Settimello (Calenzano)


 

Lunedì 12 settembre 2022

ll Teatro Manzoni di Calenzano presenta la rassegna “Circolazioni, tra il ricreativo e il culturale”

“Cent’anni – Brassens”

La macchina del suono presenta “Brassens”, reading musicale di e con Fabio Fantini in ricordo del grande cantautore e poeta francese Georges Brassins in occasione del centenario dalla nascita.

ore 21,15 Casa del popolo di Calenzano – Via Puccini, 79

PRENOTAZIONI

Eventi gratuiti su prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

Per prenotazioni mail: contatti@macchinadelsuono.it – form sul sito www.teatromanzonicalenzano.it  

L’Asino

Giovedì 12 – Venerdì 13 Maggio Ore 21,15

con
Anna Paola Vellaccio
Stefano Sabelli 
regia Gianluca Iumiento
canzoni dal vivo Arianna Sannino 
traduzione italiana di Maria Sand – scene e immagini Keziat 
aiuto regia e costumi Eva Sabelli – luci Michele Mascia 

Jon Jesper Halle, è un autore norvegese, docente di drammaturgia alla KHIO, National Accademy of the Arts di Oslo. Dal suo debutto come autore, nel 1984, ad oggi, ha scritto drammi e commedie per Teatro, Radio e Televisione. In Scandinavia, nel 1996, con Dagenes Lys, tra le sue opere più̀ rappresentate, ha vinto il Premio Ibsen, mentre con Lilleskogen, nel 2004, il Premio Hedda. Il suo lavoro di drammaturgo, che oggi ispira molti giovani autori scandinavi, unisce un linguaggio poetico e talvolta onirico alla narrazione d’impronta realista. Nelle sue opere, spesso in forma di dark comedy, Halle, mette in scena il lato oscuro della quotidianità̀ scandinava, quello che non traspare sotto l’apparente perfezione borghese e l’agiato e perbenismo nord-europeo. Ansie, paure, senso di inferiorità̀ e precarietà si mescolano così a rabbia repressa, frustrazioni e sogni troppo grandi per essere realizzati. Fra voglia di fuga e rifiuto delle convenzioni, il Teatro di Jesper Halle è un gioco d’equilibri e sorrisi amari, tra mitologia nordica e cronaca domestica. 

L’ASINO, atto unico sperimentale, scritto da Halle in una fase di ricerca e studio sulla scrittura polivocale – teorizzata ed elaborata dall’americano Paul Castagno – non sfugge a questo schema. Anzi lo esaspera. Tipico del teatro polivocale è infatti il movimento di un’azione scenica, non prevedibile, ispirata piuttosto dal dialogo interiore, subliminale e occulto, tra le voci dell’opera, in continuo scontro dialettico fra loro. 

Lo Spettacolo tratto da L’Asino è una coproduzione fra Teatrimolisani Florian Metateatro che ha presentato questo inedito di Halle in Prima mondiale ad Asti Teatro 2021, dopo una prima mise en espace, presentata a Viterbo a Quartieri dell’Arte, a settembre 2020, in piena emergenza Covid.

L’ASINO mette in scena un serrato dialogo a due, fra un ruolo femminile realistico e uno maschile evocativo. Ne nasce un incontro/scontro che da un piano, apparentemente naturalista, improvvisamente tracima in una rappresentazione multiforme e sarcastica della società scandinava contemporanee, messa a nudo e sferzata con irridente epicità, mentre, sempre più evidenti, emergono le Voci di dentro di una donna comune.

ELISABETTA I

LE DONNE E IL POTERE

Sabato 30 Aprile Ore 21,15

di David Norisco
con Maddalena Rizzi
regia Filippo d’Alessio
musiche di Eugenio Tassitano
scene Tiziano Fario
costumi Silvia Gambardella

Il tema del potere da sempre vive di un immaginario al maschile, anche quando è una donna al posto di comando. Lo sguardo che osserva i comportamenti e le dinamiche che identificano il potere è spesso distorto dall’antico retaggio che gli uomini hanno imposto. Come le donne si sono orientate in rapporto al potere, dentro questi stretti confini, è ciò che con attenzione proviamo ad indagare ed Elisabetta I ne è la figura emblematica. I confini del potere si disegnano in strategie, tattiche, linee orizzontali e verticali: una partita a scacchi immaginata dagli uomini giocata da una donna. Cosi tutto cambia, i contorni assumono colori imprevisti, il rapporto con il potere vive di continui conflitti, le tensioni sono stridenti, le soluzioni impreviste. Il potere è come una macchina infernale pronta sempre a prendere il sopravvento…

Circo Kafka

dal Processo di Franz Kafka

Venerdì 6 Maggio ore 21,15

con Roberto Abbiati

e la partecipazione di Johannes Schlosser

regia di Claudio Morganti

Nella camera di K a un certo punto irrompono dei poliziotti vestiti di tutto punto, così senza avviso e senza motivo.
Alle persone che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, cose del genere possono anche succedere e possono succedere anche ai ladri di polli ma ai delinquenti blasonati no, lì è più difficile perché loro comandano.
Dunque, una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto.
“Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”.
“Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”.
Circo Kafka è un piccolo spettacolo che ambienta, in un surrogato di circo abitato da marionette, musicisti e ciarlatani, Il processo di Franz Kafka.
In scena Roberto Abbiati innesca le magiche macchinerie costruite insieme a Claudio Morganti; una coppia insolita e inedita che sicuramente farà divertire e riflettere.

DERIVA

Compagnia Teatrale KultRoses 659

Rassegna di Teatro indipendente “TEATRO DI ZONA”

di Alessandro Bindi e Andrea Bruni
regia di Veronica Natali
musiche originali di Alessandro Luchi
con Alessandro Bindi, Greta Fanoi, Veronica Natali, Francesco Renzoni
e le voci di Alfredo Cavazzoni, Martina Saetta, Edoardo Novelli

Un uomo, uno come tanti. Una persona con le sue indecisioni, le sue piccole e grandi paure, con la
sua involontaria poesia. Il suo sogno è a tratti un incubo, e porta ad una consapevolezza e ad una
realtà quasi impossibile da descrivere se non abbandonandosi ad essa. E solo con il sogno la si può
accogliere ed accettare.
Ma questa deriva non è il sogno di un uomo solo; è l’incubo di questi tempi, una delle fonti di
angoscia e di dibattito più presenti nella vita di un essere umano del ventunesimo secolo. Tutti noi,
in modi e forme diverse, vi siamo coinvolti e ci viene imposta una scelta, un’opinione, lo schierarsi
da una parte o dall’altra.

Dimenticando magari che c’è chi quest’incubo lo vive davvero. E, troppe volte, ci muore dentro.
“Deriva” non chiede a nessuno di prendere le parti di nessuno, e non fa proclami di pensiero
politico o sociologico. Invita soltanto ad usare la sensibilità invece della razionalità, a ricevere
prima di giudicare (e condannare). E invita a lasciare fuori dalle tende della platea preconcetti,
slogan e dibattiti costruiti in vitro, e ad immergersi in una vicenda sfibrante ma a suo modo
purificatrice, la vicenda di una persona come potrebbe essere qualunque spettatore.
Uscire da quel sogno è angosciante, ma solo da svegli ci si può fare qualcosa.
Anche solo capirlo.

“Deriva” è stato scritto da Alessandro Bindi e Andrea Bruni, ed è il secondo spettacolo della
“Quadrilogia degli Elementi” di KultRoses 659, insieme al già rappresentato “Anime” e a
“Clorofilla” e “Fuoco”, di prossimo allestimento.

PIPPO POLLINA & Palermo Acoustic Quintet

2 Marzo 2022, Ore 21.00

CANZONI SEGRETE TOUR

Pippo Pollina torna in tour in Italia per presentare il suo nuovo album Canzoni segrete (in uscita nel gennaio del 2022 per Jazzhaus records e Storie di Note), il 24° dell’intensa carriera del cantautore palermitano, residente da oltre 30 anni a Zurigo.Canzoni segrete, è un album che, attraverso i suoi brani, racconta le riflessioni di un poeta, stati d’animo – a volte anche molto intimi – messi in versi e melodie. Il cantautore continua a narrare in musica sogni, speranze, delusioni, attraverso 14 brani che mostrano un artista maturo, nel bel mezzo di una ricerca personale e che continua ad affrontare nuove sfide. Senza dimenticare l’impegno civile che da sempre costituisce un tratto distintivo del suo progetto artisticomusicale.

Un progetto musicale ambizioso, un album maturo e coerente, che Pippo Pollina porterà in scena dall’inizio del 2022, per oltre un anno e con più di 100 concerti in tutta Europa.

Ad accompagnare Pollina in questo nuovo tour ci sarà un eccellente ensemble di musicisti interamente italiano, il Palermo Acoustic Quintet.

Pippo Pollina, voce piano e chitarra
Fabrizio Giambanco, batteria
Mario Rivera, basso
Gianvito Di Maio, tastiere
Roberto Petroli, sax e clarinetto
Edoardo Musumeci, chitarre

La scomparsa delle lucciole

dall’opera di Pier Paolo Pasolini

Sabato 5 Marzo ore 21.15
Domenica 6 Marzo ore 16.30

di Lorenzo Degl’Innocenti

con Lorenzo Degl’Innocenti e Ilaria Innocenti

Produzione La Macchina del Suono

Pier Paolo Pasolini parlò della “scomparsa delle lucciole” per indicare la “violenta omologazione dell’industrializzazione” negli anni Settanta, quando il consumismo unificava l’Italia e le masse divenivano estranee ai valori e alle culture d’appartenenza.

Attraverso letture, video, i brani del suo teatro e le canzoni da lui scritte, lo spettacolo ripercorre la vita di uno straordinario poeta che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi.

MAESTRO!

Memorie di un guitto

Sabato 26 Marzo ore 21,15

scritto, diretto e interpretato da Stefano de Luca

Produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano

La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strehler.
In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall’aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un’esperienza irripetibile: l’incontro con uno dei più grandi maestri del teatro.

Da anni ormai sento la necessità, quasi l’urgenza, di raccontare qualche frammento dell’esperienza vissuta nell’arco di dieci anni accanto a Strehler – racconta – E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo” 

Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. 

E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni ’80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.