CARO AMICO TI SCRIVO

UNA SPETTACOLO PER RACCONTARE LUCIO DALLA

DOMENICA 16 NOVEMBRE 2025 ORE 21.15

FUORI STAGIONE

Una serata omaggio ad uno dei più grandi autori della musica italiana, scomparso prematuramente, nel pieno della sua attività artistica.

Dalle pagine della prima parte di carriera alle grandi collaborazioni con De Gregori e Stadio, fino ai grandi successi degli anni 80, una carrellata tra i classici come 4/3/43 o Piazza grande, di un autore sempre originale, controcorrente e geniale nei testi come nelle melodie.

Fabrizio Checcacci, cantante del gruppo, ha avuto la fortuna di collaborare lungamente con Dalla in due spettacoli teatrali di successo come Tosca e Beggar’s Opera, quindi fuori dal mondo del pop italiano, nella dimensione che più stimolava l’autore bolognese negli ultimi anni: il teatro. In un ambiente creativo e stimolante come quello teatrale, Lucio Dalla ha potuto esprimere al massimo tutta la sua fantasia e geniale anticonformismo, mettendo sempre in scena spettacoli spesso discussi ma sicuramente originali. Proprio legati a questo aspetto, la band, formata oltre che da Checcacci anche da altri quattro eccezionali professionisti come Cosimo Zannelli (Litfiba, Piero Pelù, Noemi), Alessandro Melani, Federico Sagona (Litfiba, Noemi, Gianni Morandi), Roberto Grigiotti, ripropone non solo i grandi classici ripresi da live storici come Banana Republic e Dallamericaruso, ma anche qualche “chicca” da appassionati, in omaggio ad un modo sempre ironico e intelligente che Lucio Dalla aveva di porsi al suo pubblico.

Una serata all’insegna della grande musica italiana e del teatro, con un connubio tra la musica, la storia e i tanti aneddoti che verranno raccontati durante le due ora di concerto/spettacolo. Uno spettacolo di teatro canzone che racconta Dalla nel suo privato artistico, rispettoso del suo privato personale ma denso di racconti ambientati nel suo habitat professionale, il palco e il dietro le quinte della sua attività, teatrale e musicale.

STEFANO SANI UNPLUGGED

CLASSIC JAZY

VENERDì 31 OTTOBRE 2025 ORE 21.15

FUORI STAGIONE

Una serata intima, nella quale i protagonisti saranno la musica, suonata da musicisti di altissima qualità, che creerà una interminabile collana emozionale.

STEFANO SANI CON:
Direzione musicale, arrangiamenti, pianoforte:
SIMONE PAPI
Chitarre:
RICCARDO GALARDINI
Batteria:
FABRIZIO MORGANTI
Contrabbasso:
STEFANO ALLEGRA
Sax:
LUCA RAVAGNI
Ingegnere del suono e coordinatore:
MARZIO BENELLI

CUORE

FRANTI AVEVA RAGIONE

VENERDI’ 19 E SABATO 20 ORE 21.15
DOMENICA 21 ORE 16.30 DICEMBRE 2025

di Lorenzo Degl’Innocenti
Liberamente tratto da “Cuore” di Edmondo De Amicis
con Matteo Dall’Olmo, Roberto Salemi, Francesco Merciai e Elena Talenti
regia di Fabiola Trenzich

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

Siete pronti a fare a pezzi il libro Cuore?

Dimenticate il buonismo, le lacrime facili e la retorica patriottica. Questo spettacolo ribalta il romanzo più amato e odiato della letteratura italiana, trasformandolo in un vortice di pura energia teatrale fisica e incalzante, un’esplosione di ironia e ritmo.

Scoprirete il lato inaspettatamente comico di un testo che tutti pensano di conoscere. Ogni episodio è il pretesto per sperimentare linguaggi diversi; il risultato è una satira sferzante che dialoga con il presente e ci interroga: siamo sicuri che i “buoni” siano così buoni e i “cattivi” così irrecuperabili?

Al centro di questa rivoluzione c’è lui, Franti, eroe anarchico e disobbediente, che con la sua risata di sfida aveva forse già capito tutto.

IL PICCOLO PRINCIPE

VENERDI’ 12 E SABATO 13 ORE 21.15
DOMENICA 14 ORE 16.30 DICEMBRE 2025

tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry
adattamento e regia Italo Dall’Orto
codirezione artistica Lorenzo Degl’Innocenti
costumi Elena Mannini
scene Armando Mannini
musiche originali Gionni Dall’Orto e Erika Giansanti

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO in collaborazione con Formazione ENTRARTE

Il Piccolo Principe di Italo Dall’Orto torna in scena in un nuovo allestimento, carico di significato e bellezza, interpretato da un cast giovanissimo!

…Un nuovo Pilota, Leonardo Pesucci, e nel ruolo del Piccolo Principe due giovanissimi al loro debutto: Sara Yvonne Woods e Brando Rossi, accompagnati da una rosa bambina – Vittoria Pubblici – e da una volpe altrettanto giovane – Viola Motta.

Lo spettacolo si ispira fedelmente al testo e alle immagini del celebre best-seller, restituendo al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto dell’opera originale. Porta gli spettatori di ogni età in un viaggio poetico tra prosa, immagini, emozioni e significati preziosi, nascosti nelle singole parole. I personaggi adulti, interpretati da Leonardo Pesucci, Alessandro Zurlo e Marta Brilli, diventano lo specchio di una società che si confronta con la purezza del fanciullo, quella parte luminosa che abita dentro ognuno di noi.

Scenografie, luci e colori accolgono gli elementi essenziali del racconto, mentre costumi, atmosfere e musiche creano, nella scatola magica del palcoscenico, le suggestioni di un grande caleidoscopio.

Ph | Rafael Tuka

IL NASO

dal racconto di Nikolaj Gogol

VENERDI’ 5 E SABATO 6 DICEMBRE 2025 ORE 21.15

diretto e interpretato da Lorenzo Degl’Innocenti

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

NUOVA PRODUZIONE – FUORI STAGIONE

“Il naso” di Nikolaj Gogol non è solo una storia surreale e divertente; è una feroce satira che ci trascina nella Pietroburgo ottocentesca, un mondo ossessionato dalla burocrazia e dallo status sociale. Il racconto, con le sue tinte assurde e il suo umorismo, diventa ora un’esperienza teatrale e musicale unica, ad opera di Lorenzo Degl’Innocenti che si concentra sul racconto puro ed originario.


La perdita del naso da parte dell’ufficiale Kovalëv non è solo un evento bizzarro, ma lo smarrimento della propria riconoscibilità e importanza agli occhi degli altri. Le peripezie di Kovalëv, che si ritrova a inseguire il proprio naso per le strade di Pietroburgo, si trasformano così in un racconto irresistibile e profondo sull’identità e sul ruolo che il rango ricopre nella nostra vita.
Questo spettacolo sarà un’esperienza unica e irripetibile: ogni sera, infatti, si trasformerà in un vero e proprio studio di registrazione live. Le performance saranno interamente registrate, incluse le reazioni spontanee del pubblico. Le risate di ogni sera saranno diverse e andranno a comporre la colonna sonora di questo racconto, rendendo ogni data un evento esclusivo e memorabile.

DE PROFUNDIS

OMAGGIO A GLAUCO MAURI

SABATO’ 18 OTTOBRE 2025

Lettura del De Profundis
di Oscar Wilde
progetto a cura di Andrea Baracco
con LORENZO DEGL’INNOCENTI

traduzione Camilla Salvago Raggi
versione teatrale di Glauco Mauri
musiche Vanja Sturno

PRODUZIONE COMPAGNIA MAURI STURNO

La Compagnia Mauri Sturno e il suo direttore artistico Andrea Baracco ricordano con la lettura del De
Profundis quel grande uomo e artista che era Glauco Mauri, con la lunga lettera di Oscar Wilde della quale ne aveva curato la versione teatrale e interpretato per una sola sera.
“Come fare un tributo ad uno dei più grandi uomini di teatro del nostro tempo?
Ho pensato che la cosa migliore, non so se la più giusta, fosse quella di far leggere ad alcuni attori della scena contemporanea, quello che è stato l’ultimo pensiero teatrale di Glauco, il De Profundis di Oscar Wilde.
“Ci vorrebbe un attore” mi ha ripetuto più di una volta Glauco in prova quando c’era qualcosa che non gli tornava nella sua interpretazione; in queste serate che proponiamo, di attori ce ne sono molti, e a loro va il nostro ringraziamento per aver accettato di dare voce a quelle parole che sono state le ultime, che questo straordinario uomo e meraviglioso attore ha recitato sul palcoscenico” (Andrea Baracco) De Profundis, non un romanzo, ma una lunghissima lettera indirizzata al giovane Bosie (Alfred Douglas) che Wilde scrisse durante gli ultimi mesi della prigionia nel carcere di Reading.
Nel 1895 Oscar Wilde, notissimo scrittore e commediografo all’apice del successo (tre sue commedie erano contemporaneamente rappresentate nei teatri londinesi) fu condannato a due anni di lavori forzati, il massimo della pena per i reati legati all’omosessualità. Reati che nell’Inghilterra vittoriana fino a pochi anni prima erano puniti con la pena di morte. Al carcere duro, che minò fortemente il suo fisico, si unirono la bancarotta finanziaria (i suoi libri non si vendettero più e le commedie ritirate dei cartelloni), la perdita dei due figli, che non rivide mai più, la sua casa e i suoi beni sequestrati. Oscar Wilde che aveva incantato i salotti letterari e mondani di Londra e Parigi fu messo al bando e sarebbe morto in miseria tre anni dopo l’uscita dal carcere, lontano dall’Inghilterra.
Il De Profundis di Oscar Wilde è andato in scena una sola sera al Teatro Rossini di
Pesaro (20 settembre 2024) città natale di Glauco Mauri, lì dove, molti anni prima aveva
iniziato a recitare.