BASTA SOLO CHE QUESTA NOTTE FRINISCA

DOMENICA 3 MAGGIO 2026 ORE 21.15

di e con Riccardo Canzini
Aiuto regia, tecnica e disegno luci: Massimo Giordani

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

RASSEGNA INCONTRI

Bologna, è agosto, e Tubo è un ragazzo di vent’anni che trascorre una sera come tante insieme al suo gruppo di amici: uno di loro, Tommaso, sparisce all’improvviso. Quando succedono cose così, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi: se hai gli occhi puntati sulle nuvole, t’inciampi e ti fai male. E questa notte Tubo non ha guardato dove andava ed è caduto.
Improvvisamente, sotto casa, trova Tommaso, rotto in mille pezzi. I cocci si sono sparsi per tutto il vialetto e adesso le schegge sono da cercare. Ma sono affilate e fanno paura. Davanti a una bottiglia di gin vuota, una macchina accesa e uno sguardo feroce, l’unica cosa da fare è andare avanti, ma la strada da percorrere è buia e bisogna aspettare l’alba.
Perché, a un certo punto si cresce, ma nessuno ci insegna davvero come si fa. Eppure sarebbe tutto così semplice: forse basterebbe fermarsi un istante e sentire il vento da dove tira. Ma chi si ferma è perduto, o peggio, è frocio.

BIO
Riccardo Canzini nato nel 1997, si laurea con lode al DAMS di Bologna nel 2019, per poi diplomarsi alla Scuola Galante Garrone. Frequenta i corsi di Alta Formazione “Casa degli Artisti” al Teatro Due di Parma e CamERacting e partecipa a diversi workshop con Gabriele Di Luca, Fabio Bonifacci e Deflorian-Tagliarini. Nel 2021 con la Compagnia del Teatro dell’Argine vince il Premio Ubu con Politico Poetico. Oltre a lavorare con diverse realtà tra cui TeatroDue, Fantateatro, Teatro in Fasce e Orchestra Senzaspine, fra i suoi lavori spiccano Lessico Animale di Yuval Avital e il film Marcus e Mathias (2024) diretto da Maurizio Dall’Acqua.

RAINBOW

MEMORIE DA UNA STORIA VERA

DOMENICA 26 APRILE 2026 ORE 21.15

di e con Francesco Rivieccio

PRODUZIONE COMPAGNIA TEATRALE IL CROCO

Spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2025

RASSEGNA INCONTRI

SPETTACOLO AD INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE OFFERTO AL PUBBLICO DEL TEATRO MANZONI DI CALENZANO DA FONDAZIONE CR FIRENZE

“Rainbow” è la vera storia di mio nonno.

Tra il 1940 e il 1945 la sua vita cambiò: giovanissimo fu prelevato dal campo di calcio della squadra della sua città per essere arruolato a bordo di un sommergibile.
Da quel giorno mio nonno impiegò ben cinque anni per ritornare a casa.

“Rainbow” è il viaggio in un ricordo che ci porterà a riflettere sulla natura della guerra e sulla sua capacità di cambiare le persone per sempre.

La storia del protagonista, infatti, si intreccia con le vicende storiche della Seconda Guerra Mondiale esplorando temi come la perdita dell’innocenza, la paura, la morte e la sopravvivenza, offrendo una prospettiva unica sulla guerra e sui suoi effetti sulle persone comuni.

Tratto da una storia vera… Tratto da sogni svaniti dagli abissi del mare alla luce del sole.

“Rainbow” viene selezionato nel 2025 e participa al Roma Fringe Festival vincendo come miglior spettacolo.

La giuria unanime lo premia per «la capacità di incarnare l’inconsapevolezza di chi è soggetto ativo in um conflitto bellico. Sembra quasi di trovarsi poeticamente in una canzone di De Andrè. Una guerra in cui nessuno sa perché sta combattendo.»

Al Roma Fringe Festival è vincitore anche del Premio della Critica con la seguente  motivazione

«Per  la capacità di comporre con pochi, parlanti segni scenici, un’affabulazione densa e misurata, e una precisa grammatica gestuale un’epopea familiare che smargina dai confini della Seconda Guerra Mondiale».

Si aggiudica, inoltre, il prestigioso Premio Alessandro Fersen per la cultura e l’innovazione.

Nel 2024 “Rainbow” è premiato come Miglior Monologo al Premio Renato Barbieri.

Nel 2023 vince come  Miglior  Spettacolo al “Calabbría Teatro Festival” presso il Teatro Sybaris  diCastrovillari.

Ancoranel 2023 si aggiudica il premio come Miglior Monologo Inedito al Festival Nazionale Franco Angrisano.

LE NOSTRE FOLLI CAPRIOLE NEL SOLE

SABATO’ 14 MARZO 2026

scritto da Iulia Bonagura
interpretato da Emanuele Baroni e Iulia Bonagura
voce off di Filippo Gili
diretto da Emanuele Baroni

PRODUZIONE NUTRIMENTI TERRESTRI

Spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2024

Martina è una bambina. Ha un costume intero da piscina e la maschera che le tiene su i capelli bagnati. Corre fuori dall’acqua e vede la cupola di una medusa morta. Valentino, anche lui bambino, le si avvicina. Ha i pantaloncini a pinocchietto e uno zainetto. I due si incontrano, per la prima volta, a dieci anni, l’ultimo giorno d’estate, su una spiaggia del litorale laziale, e l’ultima volta a diciannove, sempre su quella spiaggia. Due bambini, che davanti a una medusa morta si interrogano su cosa c’è dopo, dandosi molte più risposte di quelle che noi adulti abbiamo il coraggio di azzardare.

Anno dopo anno, si ritrovano in questa bolla che è Cincinnato, una frazione di Anzio fuori dal tempo. Martina vive lì anche durante l’anno, incastrata in una giostra di sogni e violenze che è la sua casa. Valentino viene dalla città e la raggiunge l’estate, accompagnato da una madre ansiosa che tenta di proteggerlo da tutto, impedendogli anche di crescere.
Tutti gli anni li ritroviamo, l’ultimo giorno dell’estate, sulla spiaggia di Cincinnato: sempre più grandi, sempre più amici.

Affrontano con quella leggerezza disarmante, che solo i bambini posseggono, le questioni che cerchiamo di valicare noi grandi. Ma cosa li accomuna? Cosa tiene insieme questi due piccoli adulti?

Valentino non è mai entrato in acqua, schiacciato dalla paura, più della madre che sua, di annegare come è successo al padre.
Martina vuole volare, scoprire le strade del cielo, così diverse dalle vie di Cincinnato.

Cosa li unisce? Prima il coraggio, poi l’amore.