LA FIABA DELL’AMORE LENTO

Domenica 21 marzo 2027 ore 18:00

da una fiaba di Andrea Kaemmerle
con Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle
adattamento e regia Manfredi Rutelli
allestimento scenico Lucia Baricci e Marco Fiorentini
luci Fabio Barbetti

Una produzione Lst Teatro / Guascone Teatro

Da una fiaba dolcissima quanto comica, di Andrea Kaemmerle, teatralmente adattata e diretta da Manfredi Rutelli, nasce questo nuovo spettacolo prodotto da LST Teatro e Guascone Teatro, omaggio a quell’amore che sa come non farsi erodere dal “famelico tempo” e in onore di quel mestiere da antichi teatranti, un po’ cialtroni e molto artigiani, che sempre più spesso si va perdendo. Ma soprattutto portando per la prima volta insieme sulla scena, la bravissima Daniela Morozzi, affermata attrice e teatrante dalle mille esperienze ed il “clown della porta accanto” Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni comiche. Insieme a dar vita ai protagonisti di questa tenere storia, Giulietta e Romeo, che si stanno preparando in una stanza/camerino improvvisata, per fare il loro spettacolo ad un banchetto di nozze. La loro preparazione, i loro dubbi, i loro battibecchi e le loro fragilità, incorniciano un legame profondo e reso vivo proprio dalla complicità di una vita trascorsa insieme a portare gioia in un giorno così importante come quello del matrimonio. Quel matrimonio che ogni volta si rinnova anche per loro, alimentando un amore andato ormai oltre la passione e diventato unione vera di due persone, ancora innamorate. E tra ricordi e nuovi entusiasmi, tra discussioni sul repertorio e preoccupazioni per il destino dei futuri sposi, tra cibi gourmet e cucina casereccia, il tempo scorre, segnato dai piatti di portata annunciati dalla voce del direttore di sala proveniente da fuori. Finché la chiamata dell’arrivo in tavola del vino dolce che prepara al fatidico taglio della torta, non segna il momento dell’andata in scena per i nostri due eterni amanti.

Uno spettacolo che scorre brillante e profondo, mettendo a confronto Rito e Cerimonia, ed evidenziando quanto le relazioni romantiche, anche quelle delle fiabe, siano sempre anche un’azione politica, da Romeo e Giulietta a The Lobster, non solo perché la società influenza il modo di vivere i legami interpersonali, ma anche perché la cura e la costruzione di una solida e duratura relazione di coppia, oggi come oggi, può essere l’inizio di una piccola rivoluzione personale, e può diventare la spinta a cambiare anche il mondo attorno a noi.

AMERIKAOS

PERCHÈ ANDAMMO VIA

SABATO 29 NOVEMBRE 2025

Regia e drammaturgia Andrea Kaemmerle
con Andrea Kaemmerle, e con Branka Ceperac (contrabbasso), Ivo Andreevic (fisarmonica), Danko Jugovic (clarinetto e sax), Andrej Comawskovic (Chitarra)

PRODUZIONE GUASCONE TEATRO

Ogni grande viaggio inizia con un passo, il primo, ma soprattutto inizia ancora prima nella fantasia, la prima volta che si sogna di partire. La vera storia di cinque scalcinatissimi esseri umani, piccoli criminali costretti dal 900 a sognare l’America.

L’incontro tra la musica delle bande ottomane/balcaniche con le prime blues band a stelle e strisce, le osterie, le lacrime e le valige di cartone, sono bosco fertilissimo per la comicità filosofica, la cialtroneria sbruffonesca e commossa dello Svejk di Kaemmerle che mai come in questo spettacolo si perde nei pertugi più nascosti ed intimi dell’animo umano.

Il testo dello spettacolo si abbevera alle cronache del tempo: diari di viaggio, romanzi, letteratura di paesi diversi. Il mondo vissuto lungo la spina dorsale Belgrado-Trieste-New York.

Amerikaos vive di risate, matrimoni, ricette afrodisiache, ironia yddish, mafia, emigrazione, bugie, sogni di gloria, birra a fiumi, rakia e fake news sul nuovo mondo. Il pubblico negli anni ha sempre adorato questo spettacolo ed ha prontamente seguito le gesta dei cinque eroi sfigati salendo con loro sulla passerella del transatlantico, ballando romanticamente nel chiar di luna che pettina l’oceano, applaudendo i novelli sposi d’occasione ed ecco che con l’eccezionale musica di Amerikaos il teatro si fa onirico, trasognato, surreale, vivo.

Secondo molti, lo spettacolo più maturo, equilibrato, appassionante della compagnia. Quello che dai 30 anni di strada ha più beneficiato, il tempo lo ha baciato con amore.