AMERIKAOS

PERCHÈ ANDAMMO VIA

SABATO 29 NOVEMBRE 2025

Regia e drammaturgia Andrea Kaemmerle
con Andrea Kaemmerle, e con Branka Ceperac (contrabbasso), Ivo Andreevic (fisarmonica), Danko Jugovic (clarinetto e sax), Andrej Comawskovic (Chitarra)

PRODUZIONE GUASCONE TEATRO

Ogni grande viaggio inizia con un passo, il primo, ma soprattutto inizia ancora prima nella fantasia, la prima volta che si sogna di partire. La vera storia di cinque scalcinatissimi esseri umani, piccoli criminali costretti dal 900 a sognare l’America.

L’incontro tra la musica delle bande ottomane/balcaniche con le prime blues band a stelle e strisce, le osterie, le lacrime e le valige di cartone, sono bosco fertilissimo per la comicità filosofica, la cialtroneria sbruffonesca e commossa dello Svejk di Kaemmerle che mai come in questo spettacolo si perde nei pertugi più nascosti ed intimi dell’animo umano.

Il testo dello spettacolo si abbevera alle cronache del tempo: diari di viaggio, romanzi, letteratura di paesi diversi. Il mondo vissuto lungo la spina dorsale Belgrado-Trieste-New York.

Amerikaos vive di risate, matrimoni, ricette afrodisiache, ironia yddish, mafia, emigrazione, bugie, sogni di gloria, birra a fiumi, rakia e fake news sul nuovo mondo. Il pubblico negli anni ha sempre adorato questo spettacolo ed ha prontamente seguito le gesta dei cinque eroi sfigati salendo con loro sulla passerella del transatlantico, ballando romanticamente nel chiar di luna che pettina l’oceano, applaudendo i novelli sposi d’occasione ed ecco che con l’eccezionale musica di Amerikaos il teatro si fa onirico, trasognato, surreale, vivo.

Secondo molti, lo spettacolo più maturo, equilibrato, appassionante della compagnia. Quello che dai 30 anni di strada ha più beneficiato, il tempo lo ha baciato con amore.

C’ERA UNA VOLTA… FAVOLE ITALIANE

Tutto quello che Calvino non ha potuto raccontare

SABATO 15 NOVEMBRE 2025

Di Max Paiella e Marcello Teodonio
Con Max Paiella

PRODUZIONE LA MACCHINA DEL SUONO

NUOVA PRODUZIONE 2025

Dove sono nate, e dove sono finite le favole che abbiamo ascoltato dalla mamma la sera prima di coricarci, oppure quelle raccontate dal nonno, o quelle che abbiamo letto sul nostro primo libro, che magari è stato “fiabe italiane” di Italo Calvino?

Ebbene tutte le favole di quel celebre libro non sono state scritte da Calvino ma solamente da lui raccolte e a volte arrangiate. Uno spettacolo teatrale, arricchito da tante canzoni, per approfondire e arricchire di aneddoti e riflessioni semiserie la celebre raccolta di Fiabe operata da Italo Calvino. Quando parliamo di fiabe, è impossibile capire chi ne sia stato l’autore, perché le favole nascono dalla voce di chi le racconta. E poi si sono difettose con un meraviglioso, e sconosciuto, percorso: ad esempio di Cappuccetto rosso ce ne sono diverse versioni (una anche dei fratelli Grimm) e ne esiste una versione molto simile riportata dalla raccolta di favole romane da Gigi Zanazzo a Roma alla fi ne dell’800, come ci sono varie versioni delle vicende di Cola Pesce, la grandiosa leggenda siciliana, che Giuseppe Pitrè raccolse ascoltandone varie versioni dai racconti popolari, e così via.
Potremmo prendere molte fiabe (tutte?) legate alla nostra infanzia e scopriremmo che sono molto antiche e che troviamo testimoniate dalle raccolte di tutta Italia, ma anche della Polonia, della Francia e della Russia.

Quello che risulta è che le fiabe non hanno tempo e non hanno autori, perché, cambiate, arricchite, arrangiate su quel dialetto o su quella lingua, hanno un autore comune: il popolo. E questo è tanto vero che è sempre necessario recuperare e restituire queste fiabe meravigliose che raccontano l’Italia in un modo profondo e familiare a tutti, giacché ad ascoltarle non ci sono soltanto bambini…

Non si dimentichi infatti che il meccanismo della fiaba (racconti di vicende con inizio e fi ne; mescolanza di elementi verosimili e inverosimili, concreti e simbolici; vicende che contengono comunque delle “prove” per i protagonisti e una “morale”) nella sostanza viene riproposto dai moderni e attuali momenti e linguaggi delle fiction, dei cartoni animati, dei Manga, dei videogiochi.

Max Paiella, nota  voce del “Ruggito del Coniglio” di Radio2 e di protagonista di altre trasmissioni radiofoniche e televisive, musicista di talento e attore di teatro istrionico, ci accompagna in un viaggio attraverso i luoghi delle favole italiane e dei loro dialetti, arricchito dalla sua chitarra e dalle canzoni che tanto devono al mondo delle favole.

TERRA

un concerto per voce recitante e pianoforte, un inno alla vita

MARTEDI’ 28 OTTOBRE 2025

di Valeria Moretti
con PAMELA VILLORESI e DANILO REA

PRODUZIONE GAZZALADRA

“Se solo l’asse si inclinasse di un grado… Se solo l’atmosfera si assottigliasse…”: il nostro passaggio qui, sulla Terra, è un’occasione. Attraversiamo una cornucopia di meraviglie: essa ci nutre, ci delizia, ci stupisce; vive e respira.

Solleviamo la bocca dal “fiero pasto” e sentiamoci ancora suoi figli, parte del cosmo. Non restringiamoci, espandiamoci! Essenza della vita è la Metamorfosi, la capacità di cambiare: è tempo di resurrezione. Ricominciamo a meravigliarci.

È nostro compito generare il Divino dentro di noi e riconoscere dignità e sentimento a tutto ciò che ci circonda. Facciamoci dunque aiutare dai poeti, dai musicisti, dagli interpreti che hanno dimora nell’infanzia e sono i suoi più fedeli e appassionati testimoni.

TERRA – note dell’autrice

Uno spettacolo dedicato alla figura della TerraMadre di cui tutti siamo temporanei ospiti.

Leggenda, antropologia, esoterismo e letteratura si intrecciano in una confessione la cui essenza trova nel Mito la sua ragione di essere. Un continuo fantasioso rimando alle tante figure di dee misteriose, miracolose e sapienti oltre che minacciose, dove il Bello e il Temibile si sfidano in un eterno duello, per raccontare l’imprevedibilità del suo nucleo originario e primordiale, del suo fuoco sotterraneo. Percorso visionario dove reale e irreale procedono affiancati in un girotondo incalzante: immaginazione cosmica della TerraMadre che si colloca tra sacro e profano, tra finito e infinito, tra umano e divino, tra tempo e eternità.

Valeria Moretti

TRAILER
SERVIZIO RAI3

DE PROFUNDIS

OMAGGIO A GLAUCO MAURI

SABATO’ 18 OTTOBRE 2025

Lettura del De Profundis
di Oscar Wilde
progetto a cura di Andrea Baracco
con LORENZO DEGL’INNOCENTI

traduzione Camilla Salvago Raggi
versione teatrale di Glauco Mauri
musiche Vanja Sturno

PRODUZIONE COMPAGNIA MAURI STURNO

La Compagnia Mauri Sturno e il suo direttore artistico Andrea Baracco ricordano con la lettura del De
Profundis quel grande uomo e artista che era Glauco Mauri, con la lunga lettera di Oscar Wilde della quale ne aveva curato la versione teatrale e interpretato per una sola sera.
“Come fare un tributo ad uno dei più grandi uomini di teatro del nostro tempo?
Ho pensato che la cosa migliore, non so se la più giusta, fosse quella di far leggere ad alcuni attori della scena contemporanea, quello che è stato l’ultimo pensiero teatrale di Glauco, il De Profundis di Oscar Wilde.
“Ci vorrebbe un attore” mi ha ripetuto più di una volta Glauco in prova quando c’era qualcosa che non gli tornava nella sua interpretazione; in queste serate che proponiamo, di attori ce ne sono molti, e a loro va il nostro ringraziamento per aver accettato di dare voce a quelle parole che sono state le ultime, che questo straordinario uomo e meraviglioso attore ha recitato sul palcoscenico” (Andrea Baracco) De Profundis, non un romanzo, ma una lunghissima lettera indirizzata al giovane Bosie (Alfred Douglas) che Wilde scrisse durante gli ultimi mesi della prigionia nel carcere di Reading.
Nel 1895 Oscar Wilde, notissimo scrittore e commediografo all’apice del successo (tre sue commedie erano contemporaneamente rappresentate nei teatri londinesi) fu condannato a due anni di lavori forzati, il massimo della pena per i reati legati all’omosessualità. Reati che nell’Inghilterra vittoriana fino a pochi anni prima erano puniti con la pena di morte. Al carcere duro, che minò fortemente il suo fisico, si unirono la bancarotta finanziaria (i suoi libri non si vendettero più e le commedie ritirate dei cartelloni), la perdita dei due figli, che non rivide mai più, la sua casa e i suoi beni sequestrati. Oscar Wilde che aveva incantato i salotti letterari e mondani di Londra e Parigi fu messo al bando e sarebbe morto in miseria tre anni dopo l’uscita dal carcere, lontano dall’Inghilterra.
Il De Profundis di Oscar Wilde è andato in scena una sola sera al Teatro Rossini di
Pesaro (20 settembre 2024) città natale di Glauco Mauri, lì dove, molti anni prima aveva
iniziato a recitare.

USCIRO’ DALLA TUA VITA IN TAXI 

VENERDI’ 10 OTTOBRE 2025

di K. Waterhouse e W. Hall
Con Marco Cavallaro, Maddalena Emanuela Rizzi, Bruno Governale e Alessandra Cavallari
regia Filippo d’Alessio

PRODUZIONE SEVEN CULTS

Dopo il successo di come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perché tornano in scena con Una commedia della pungente ironia. 

Imprevisti colpi di scena in continua evoluzione. Tradimenti coniugali, veri e presunti, a mascherare le paure in amore, l’incapacità di essere sinceri, della solitudine nella quale si rischia sempre di cadere. Commedia che porta in scena l’amore e le sue diverse sfaccettature e tutto ciò che avviene per paura. Un turbinìo di nuove scoperte, dove il tradimento tocca tutti e quattro i personaggi perché assume forme diverse, specchi di come è visto e vissuto l’amore da ciascuno di loro. Bugie e stravaganti verità. Equivoci e spassosi fraintendimenti. Nessuno dei personaggi vive la vita che vorrebbe, nessuno ha il coraggio di dirlo all’altro, nessuno si svela per quello che è veramente. Personaggi che tra bugie ed equivoci provano a ritrovare loro stessi.

TRAILER
https://youtu.be/WmlDTL1Lw9Y

STAGIONE 2025-26

Pamela Villoresi, Alessandro Benvenuti, Peppe Servillo, Max Paiella, Paolo Hendel, Sandro Querci, Silvia Frasson sono solo alcuni dei protagonisti della stagione 2025/2026 del Teatro Manzoni di Calenzano (Firenze) che quest’anno prediligerà le produzioni del teatro e de La Macchina del Suono, presente in cartellone tra spettacoli in stagione e fuori stagione – con ben sette produzioni di cui tre in prima assoluta.

Il titolo della stagione è “Le Parole Giuste”. Il titolo vuole essere un invito a riscoprire la forza e la bellezza del linguaggio, in un mondo dove le parole spesso perdono il loro peso.

La parole giuste. Quante volte abbiamo provato a trovare le parole giuste per descrivere un evento, un’emozione, per raccontare una storia. Quelle più adatte a trasmettere il nostro stato d’animo a chi sta dedicando una parte del suo tempo a noi, ad ascoltare cosa abbiamo da dire.

L’obiettivo dell’autore teatrale è proprio questo, trovare le parole giuste per far vivere i suoi personaggi, le sue storie, e farle arrivare a un pubblico, mentre l’obiettivo di chi gestisce una sala teatrale è trovare le storie, selezionarle e proporle al proprio pubblico.

Una ricerca attenta e meticolosa, che può nascondere insidie e inciampi sul percorso, ma che va fatta per poter realizzare una stagione teatrale che rappresenti la direzione artistica. Le parole giuste, sono spesso difficili da trovare, ancora più difficili da mettere in scena. Ma sono quelle che restano, quelle che ci fanno ridere, piangere e riflettere. E noi, con questa stagione, speriamo di averle trovate.

“In un momento storico come quello che stiamo vivendo – dichiara la vicesindaca con delega alla Cultura del Comune di Calenzano Martina Banchelli – è importante cercare le parole giuste, non solo per raccontare la realtà ma anche per immaginarla più giusta, più bella. “Il più giusto è il più bello” è uno dei motti incisi sulle mura del tempio di Apollo a Delfi che riflette l’ideale dei greci che identifica ciò che è giusto con ciò che è bello, e viceversa. È facile pensare che anche “le parole giuste” evocate nella nuova stagione del Teatro Manzoni possiedano intrinsecamente una bellezza capace di rendere più facile il diffondersi del bene, sia a livello individuale che collettivo. Una stagione teatrale che potrà fornire occasioni di riflessione, di leggerezza, di umanità, immaginando mondi migliori e possibili. Il tema scelto quest’anno dalla direzione artistica della Macchina del Suono, che gestisce il nostro teatro comunale, non può dunque che essere apprezzato e condiviso e siamo sicuri che il programma che ci attende sarà ricco e di alta qualità, studiato per interessare tutta la nostra comunità. Ringraziamo l’associazione culturale La Macchina del Suono per il costante impegno e l’attenta cura con cui tesse relazioni con il nostro territorio e con le realtà sociali presenti.”

“Fondazione CR Firenze è da anni al fianco del Teatro Manzoni e de La Macchina del Suono – afferma Barbara Tosti, Responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze – con cui condividiamo una visione del teatro come strumento potente di partecipazione, educazione e coesione sociale. Sosteniamo, infatti, non solo la stagione teatrale, ma anche programmi specificatamente dedicati all’avvicinamento della comunità, in particolare dei giovani, alla conoscenza e alla fruizione del teatro. Proprio in questo senso, grazie alla Macchina del Suono, siamo felici di dedicare uno spettacolo gratuito a tutta la comunità.

Da ottobre 2025 ad aprile 2026, il cartellone offre 14 spettacoli in stagione e 4 fuori stagione, un viaggio che spazia dalla comicità alla drammaturgia contemporanea, dal teatro di narrazione a quello della leggerezza, dall’impegno civile ai classici.

La Direzione Artistica

VEDI LA STAGIONE COMPLETA

BIGLIETTI

INTERO€ 16
RIDOTTI (COOP, OVER 65, UNDER 20, SOCI FOA’, CONVENZIONI CRAL)€ 14
ABBONAMENTO
10 SPETTACOLI A SCELTA€ 110
CARNET
6 SPETTACOLI€ 75
4 SPETTACOLI€ 52
3 SPETTACOLI – GIFT CARD€ 39

INIZIO SPETTACOLI ore 21,15
domenica ore 16,30
salvo diversa indicazione

Biglietti acquistabili anche su www.ticketone.it

Tutti i libri del mondo, o quasi, in 90 minuti

Sabato 28 ore 21,15

di Reed Martin e Austin Tichenor
Traduzione di Fabio Fantini, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti

Di e con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti
Musica di Fabrizio Checcacci

Produzione La Macchina Del Suono

Confuso da Confucio? Vorresti che Dante fosse più veloce? Che Zarathustra parlasse chiaro una volta per tutte? Quindi preparati a goderti un oltraggioso assalto alla grande letteratura con oltre novanta dei più grandi capolavori mai scritti sul pianeta Terra, raccontati in 90 minuti. Tre attori impegnati in un corso intensivo di letteratura, dall’Iliade a Harry Potter, oltre a tutto il resto che avresti davvero voluto e che, dopo questo spettacolo non avrai più il coraggio di leggere.

La Macchina del Suono, dopo il successo nazionale di “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti” torna con un nuovo spettacolo della RDS (Reduced Shakespeare Company): All The Great Books (abridged) di Reed Martin & Austin Tichenor.

“Tutti i libri del Mondo, o quasi, in 90 minuti” è uno spettacolo pirotecnico, una strepitosa corsa sulle montagne russe attraverso una raccolta comicamente compatta della più grande letteratura del mondo! 3 attori mettono in scena oltre 90 libri in 90 minuti. Tutti, dagli analfabeti ai letterati, adoreranno questo aggiornamento dei più grandi successi della letteratura, tra cui Huckleberry Finn, L’Odissea, La Divina Commedia, Orgoglio e pregiudizio, La Bibbia, Harry Potter… e altro ancora!