STAGIONE 2026-27-Elenco Spettacoli

STAGIONE 2026-27

Teatro Manzoni Calenzano

T’IMMAGINI?

Stagione teatrale 2026/2027

Sabato 24 ottobre 2026 ore 21:15
Domenica 25 ottobre 2026 ore 18:00

L’ULTIMA FOTOGRAFIA

di Roberto Andrioli

con Roberto Andrioli, Yeda Kim, Mattia Ricchiuti
Luci e scene Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci
Regia di Fabrizio Checcacci

Una produzione La Macchina del Suono

Marco è un fotografo di guerra in crisi: sfrattato, separato, alcolizzato e indebitato con individui poco raccomandabili. Una sera, tra bollette e una lettera di sfratto, riceve la notizia di aver vinto un importante premio di fotogiornalismo, e si prepara a partire in fretta per Londra a ritirarlo, sperando in un riscatto almeno economico.
Proprio mentre è teso tra l’ansia della partenza e il terrore di sicari che sorvegliano casa sua, si presenta alla porta Adila, una ragazza straniera che dice di essere amica di Leonardo, il figlio di Marco negli Stati Uniti, chiedendo ospitalità per la notte. Le sue domande insistenti sulla foto premiata la rivelano presto come una figura misteriosa e pericolosa, e costringono Marco — da sempre abituato a costruire la realtà attraverso l’obiettivo — a smascherarsi e raccontare la verità che ha sempre nascosto dietro i suoi scatti.


Venerdì 13 novembre 2026 ore 21:15
Sabato 14 novembre 2026 ore 21:15
IL VOLO DELLE ANATRE
di Matteo Dall’Olmo
con Matteo Dall’Olmo, Giulia Borsini, Roberto Salemi
regia di Matteo Dall’Olmo
Una produzione La Macchina del Suono

“Quando, durante il volo, un’anatra resta indietro altre due si staccano dalla formazione e la raggiungono per aiutarla. Un’anatra non viene mai lasciata indietro”.
Una stanza ingombra di vestiti e di cose, per metà utili a ricordare, l’altra metà necessaria per riempire i vuoti e attutire il rumore: la vita di Aldemaro sta tutta lì a rincorrere un ricordo dopo l’altro per essere sicuro di aver davvero vissuto, di non aver sprecato il proprio tempo. Perché il valore più grande di un ricordo, almeno per quelli belli, è quello di dare un senso alla nostra esistenza, di proteggerci. Ed è una lotta impari contro il tempo che passa e confonde tutto, mescola le situazioni, sostituisce i volti, smorza i colori e affievolisce le voci. Per la nostra mente non esiste niente di più reale di un ricordo, anche se a volte questi sono rielaborati dalla mente stessa, se non addirittura inventati per un sistema di autodifesa. Ma alla fine, dato il valore di un ricordo, forse non è poi così importante avere la certezza della sua veridicità: meglio godersi ciò che ci lascia quando è passato.


 Venerdì 27 novembre 2026 ore 21:15
STAND UP CLASSIC
Un’operaccia satirica
di e con Paolo Rossi
musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila
Una produzione Agidì

 

Uno spettacolo che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non convenzionale: Stand Up Classic è un viaggio attraverso i secoli, dove le parole di autori come Omero, Shakespeare e Orazio prendono vita e si connettono con il presente. Accompagnato dalla chitarra di Emanuele Dell’Aquila, Rossi trasforma testi antichi in esperienze contemporanee, rendendoli accessibili e vibranti per il pubblico moderno. Le sue libere associazioni tra passato e presente creano un dialogo vivace e sorprendente, che fa riflettere e divertire. Un evento imperdibile per chi ama la letteratura, il teatro e la stand-up comedy.


Sabato 5 dicembre 2026 ore 21:15

UNA CENA D’ADDIO
di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte

Traduzione di Sandrine du Jardin
Regia di Alberto Giusta
In scena Chiara Benedetti, Denis Fontanari e Christian Renzicchi
disegno luci Iacopo Candela
Una produzione Ariateatro


Una commedia piena di humour e di cinismo. Una giovane coppia, Pierre e Clotilde, si rende conto di passare troppo tempo a vedere e frequentare persone che, oggi come oggi, non sceglierebbero più di frequentare. E così decidono di darci un taglio: per ognuna delle persone che vogliono lasciare fuori dalle loro vite organizzeranno una “Cena d’addio” per salutare degnamente gli ex amici e lasciare in loro un buon ricordo ma non tutto va come avevano previsto. Una satira divertente e caustica sull’ipocrisia sociale, amicale e coniugale


Sabato 12 dicembre 2026 ore 21:15

UOMO SOLO IN FILA
I pensieri di Pasquale

di e con Maurizio Micheli
al pianoforte Pietro Ubaldi
Regia di Luca Sandri
Spazio scenico Fabio Cherstich
Una produzione La Macchina del Suono

Un uomo solo. In fila. Una fila che non si sa quando è cominciata e quando finirà, in un luogo che non si sa bene cosa sia e dove sia, in fila con altri esseri umani che aspettano di essere chiamati per conoscere il loro destino. Nel frattempo Pasquale, il protagonista, aspetta e pensa a tante cose: fatti, illusioni, speranze, inquietudini, canzoni scavate nella memoria, grattate dall’anima, riemerse come dal fondo di un mare “che si muove anche di notte e non sta fermo mai”. Le sue attese sono sinonimo di disillusioni, non hanno nulla a che fare con quelle metafisiche di Beckett.

 

Micheli è l’ultimo “brillante” del teatro italiano, capace di rendere comico anche il tragico.
Uno spettacolo teatrale comico-amaro che interpreta un uomo comune in un’attesa assurda e kafkiana in un ufficio pubblico, riflettendo sulla vita, l’attesa, le speranze e il senso dell’esistenza, mescolando risate e amarezza, e diventando una metafora della condizione umana.


FUORI STAGIONE

Giovedì 31 dicembre 2026 ore 22:00

REVIVAL – GRAND SOIRÉE

di e con Sandro Querci
con Silvia Querci, Claudia Cecchini

Una produzione MariLaura Produzioni
A mezzanotte si brinderà al nuovo anno in compagnia del cast dello spettacolo  

“Revival – Gran Soirée” significa offrire al pubblico una grande serata di spettacolo, un’unica cornice elegante in cui musica e parola si intrecciano. “Revival – Gran Soirée” è riproporre e riportare in auge sul palco – filtrati attraverso la sensibilità del regista e autore Sandro Querci – musiche, brani italiani ed internazionali che hanno incantato il pubblico, prosa comica e drammatica, eleganza, gusti, tendenze, appartenenti ad un recente passato. Uno “struscio” attraverso le radici delle nostre canzoni e del nostro teatro; radici universali, sempre vive.


Domenica 3 gennaio 2027 ore 18:00

Martedì 5 gennaio 2027 ore 21:15
Mercoledì 6 gennaio 2027 ore 18:00

VOLETE SAPERE PERCHE’ VALE LA PENA VIVERE?
Parole e musica per Woody Allen
regia e adattamento Emilio Russo

con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo Degl’Innocenti
musiche dal vivo con Cosimo Zannelli alla chitarra, Roberto Grigiotti al basso e Pino Fidanza alla batteria
scene e costumi Pamela Aicardi
produzione Tieffe Teatro/La Macchina del Suono

Un omaggio teatrale al pianeta creativo di Woody Allen, alla sua ironia inconfondibile e alla capacità di trasformare dubbi, nevrosi e fragilità in materia comica universale. Il titolo, tratto da una celebre battuta di Manhattan, diventa il punto di partenza per attraversare oltre cinquant’anni di cinema, scrittura e comicità d’autore. Lo spettacolo prende la forma di un elegante cabaret contemporaneo, dove parole e musica si inseguono in un dialogo continuo. Letture, scene, citazioni e frammenti ispirati ai film più amati evocano l’universo di Woody Allen: l’amore e il disincanto, il desiderio e la paura, l’intelligenza e l’assurdo dell’esistenza. La musica dal vivo accompagna il racconto con le sonorità del jazz e del dixieland, restituendo l’atmosfera di una New York romantica e malinconica, ma anche il ritmo brillante della sua comicità. Un viaggio leggero e profondo, dedicato a chi è cresciuto con i suoi film e a chi vuole scoprirne oggi l’attualità: perché, tra una battuta, un assolo e un amore fuori tempo, forse si nascondono ancora le ragioni per cui vale la pena di vivere.


Sabato 16 gennaio 2027 ore 21:15

POSTREMOS
ispirato a Il Calapranzi di Harold Pinter
di Emilia Agnesa e Xhuliano Dule
con Bianca Mastromonaco e Eva Sabelli
canzoni dal vivo di Erika Petti
Uno spettacolo di Stefano Sabelli

Una produzione Teatro del Loto e Teatri Molisani

 

In una stanza chiusa, senza finestre né orologi, due donne, Simone e Rosa, attendono istruzioni dal bar di sopra. Sono assassine, forse agenti segreti che non scelgono mai le loro vittime: eseguono ordini consegnati loro attraverso un montavivande. Le comande contengono sempre informazioni in codice sulla prossima vittima. Con l’ultima comanda la situazione precipita. In un climax di tensione emotiva nessuna delle due è disposta a sottomettersi alle richieste di un potere che le schiaccia da anni, forse secoli. Non resta che prepararsi alla sfida finale. Ma resta una domanda sospesa: c’è posto per entrambe nel futuro?


Mercoledì 27 gennaio 2027 ore 21:15

L’AMICO RITROVATO

di Fred Uhlman

traduzione, adattamento e regia di Ciro Masella
by arrangement with The Random House Group Ltd, a Penguin Random House company

con Ciro Masella e Filippo Lai
scena Aldo Zucco
luci Max Mugnai
costumi Chiara Lanzillotta
Una produzione Le Parole di Hurbinek/Mana Chuma/Uthopia

L’Amico Ritrovato è un classico della letteratura, un racconto magistrale di Fred Uhlman che narra la storia di una grande amicizia messa a dura prova dalle leggi razziali, di un’intesa perfetta e magica nell’Austria che assiste all’ascesa inarrestabile di Hitler. La storia dell’amicizia fra il giovane figlio di un medico ebreo e il rampollo di una famiglia aristocratica ariana. Un legame che, nonostante le differenze di classe, di carattere e di cultura, trasformerà profondamente e segnerà irrimediabilmente i due protagonisti. Il racconto di formazione teso, struggente e appassionante di Uhlman prende corpo sulla scena in tutta la sua potenza poetica.


Sabato 6 febbraio 2027 ore 21:15

SERATA READING
(titolo provvisorio)

con Lucrezia Lante Della Rovere e Lorenzo Degl’Innocenti

chitarra e ambienti sonori: Cosimo Zannelli
regia di Lorenzo Degl’Innocenti
Una produzione La Macchina del Suono

La presenza scenica e la voce intensa di Lucrezia Lante della Rovere sono al centro di una lettura teatrale a due voci, insieme a Lorenzo degl’Innocenti. Un progetto attualmente in via di definizione, nato dall’incontro tra due interpreti e dalla forza della parola affidata alla scena. Il titolo, per ora, resta un piccolo mistero. Ciò che è certo è l’incontro di due voci, due sensibilità e una scena pronta ad accogliere una storia ancora tutta da svelare. Una lettura essenziale e intensa, in cui la parola diventa materia viva e la voce di Lucrezia accompagna il pubblico dentro una storia capace di lasciare spazio all’immaginazione.


FUORI STAGIONE
Rassegna SIGNORE E SIGNORI, BUONASERA

Sabato 13 febbraio ore 21,15

VENTI, TRENTA, QUARANTA, QUANDO LA RADIO CANTA

Passeggiata teatral-canora nel periodo d’oro della Radio Italiana

di Mirco Rocchi
con Eleonora Mazzotti, Mirco Rocchi
al pianoforte Luca Bonucci
regia di Stefania Stefanin

Una produzione La Macchina Del Suono

 

Uno spettacolo di Teatro-Canzone che ripercorre l’epoca d’oro della Radio italiana, dagli anni ’20 alla fine della seconda guerra mondiale: invenzione modernissima del “genio italico”, strumento di propaganda del Regime e soprattutto veicolo della canzone italiana, un tempo famosa nel mondo. Le canzoni raccontavano tutto — amori infelici, leggerezze quotidiane, frecciate al Governo mascherate da fronda, il dolore della guerra e la speranza di rinascita.

 

Eleonora Mazzotti e Mirco Rocchi, cantanti-attori, giocano con brio su questi materiali storici — prima di tutto bellissime canzoni — accompagnati al pianoforte da Luca Bonucci. Melodie struggenti, brillanti o swing si intrecciano a frammenti di Storia, grande e minuscola, in uno spettacolo che farà scoprire ai più giovani gioielli musicali inaspettati e regalerà ai più adulti qualche toccante ricordo.


Sabato 20 febbraio 2027 ore 21:15

LA LOCANDIERA, LO CHEF E GLI ALTRI
Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni
di Roberto Cavosi
regia Filippo D’Alessio
con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale
e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti
costumi Alessandra Menè
musiche Eugenio Tassitano
luci Valerio Caporossi
scene Luca Luchetti

Spettacolo finanziato dalla Regione Lazio con il fondo Spettacolo dal vivo 2026

Seven Cults Produzioni

 

Un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere.Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto “sublime” e una notte di follie culinarie, lo chef finirà “infarinato, impanato e fritto”. Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L’unico che resta? Fabrizio, l’inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina. Un Goldoni contemporaneo dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell’amore.


FUORI STAGIONE
Rassegna SIGNORE E SIGNORI, BUONASERA

Sabato 27 febbraio ore 21,15

A NANNA DOPO CAROSELLO
di e con Clara Costanzo

Una produzione La Macchina Del Suono 

“A nanna dopo Carosello” è un omaggio ironico e divertente a Carosello, la striscia pubblicitaria quotidiana andata in onda dal 1957 al 1977, che per vent’anni trasformò la pubblicità in scene d’autore firmate da registi come Fellini, Pasolini e Leone, interpretate da grandi attori come Totò e Gino Cervi, dando vita a personaggi entrati nell’immaginario collettivo: Calimero, Topo Gigio, la Linea di Cavandoli, la Mucca Carolina. Clara Costanzo veste i panni di Lucia, cresciuta negli anni ’50 tra cinque sorelle, una madre che canta tutto il giorno e un padre che lavora al bar della Rai, dove incontra i protagonisti della televisione appena nata. È da lui che Lucia scopre i retroscena di Carosello, e da adulta ne ripercorre ora le tappe con leggerezza e ironia, tra ricordi di famiglia, slogan che hanno fatto epoca e canzoncine indimenticabili. Tra parole, canzoni e musica dal vivo, lo spettacolo strappa il sorriso raccontando un’Italia che sapeva ridere e sognare.


Sabato 6 marzo 2027 ore 21:15
Domenica 7 marzo 2027 ore 18:00

LA FAVOLA DELLA MANDRAGOLA

da La Mandragola di Niccolò Machiavelli

riduzione e adattamento di Roberto Andrioli
con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti, Francesco Merciai e Francesca Nerozzi
Maschere in cuoio di Roberto Andrioli
Regia di Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci
Una produzione La Macchina del Suono

 

La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, andata in scena per la prima volta nel 1518, contiene già molti elementi tipici della Commedia dell’arte, detta anche all’italiana. Questo adattamento rilegge il classico del 1518 evidenziando gli archetipi tipici del genere e associando i personaggi a maschere tradizionali: Messer Nicia diventa un Pantalone ricco e sciocco, Ligurio un servo astuto simile a Truffaldino, e Callimaco un giovane innamorato con tratti del Capitano e di Don Giovanni. Fra’ Timoteo rappresenta l’autorità religiosa, abile nell’usare la dialettica e il suo potere a suo profitto, e ancora Lucrezia, una giovane bella e desiderata che contiene le caratteristiche tipiche dell’innamorata, sua madre Sostrata, una donna matura e interessata a mantenere la posizione sociale e il benessere raggiunto attraverso il matrimonio della bella figlia con il ricco Messer Nicia. 

In questa versione, il testo originale viene riportato alla sua essenza di scenario, costruito su canovacci e lazzi che esaltano il gioco corale e una graffiante comicità.


Domenica 21 marzo 2027 ore 18:00

LA FIABA DELL’AMORE LENTO

da una fiaba di Andrea Kaemmerle
con Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle
adattamento e regia Manfredi Rutelli
allestimento scenico Lucia Baricci e Marco Fiorentini
luci Fabio Barbetti
Una produzione Lst Teatro / Guascone Teatro

Da una fiaba dolcissima quanto comica, di Andrea Kaemmerle, teatralmente adattata e diretta da Manfredi Rutelli, nasce questo nuovo spettacolo prodotto da LST Teatro e Guascone Teatro, omaggio a quell’amore che sa come non farsi erodere dal “famelico tempo” e in onore di quel mestiere da antichi teatranti, un po’ cialtroni e molto artigiani, che sempre più spesso si va perdendo. Ma soprattutto portando per la prima volta insieme sulla scena, la bravissima Daniela Morozzi, affermata attrice e teatrante dalle mille esperienze ed il “clown della porta accanto” Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni comiche. Insieme a dar vita ai protagonisti di questa tenere storia, Giulietta e Romeo, che si stanno preparando in una stanza/camerino improvvisata, per fare il loro spettacolo ad un banchetto di nozze. La loro preparazione, i loro dubbi, i loro battibecchi e le loro fragilità, incorniciano un legame profondo e reso vivo proprio dalla complicità di una vita trascorsa insieme a portare gioia in un giorno così importante come quello del matrimonio. Quel matrimonio che ogni volta si rinnova anche per loro, alimentando un amore andato ormai oltre la passione e diventato unione vera di due persone, ancora innamorate. E tra ricordi e nuovi entusiasmi, tra discussioni sul repertorio e preoccupazioni per il destino dei futuri sposi, tra cibi gourmet e cucina casereccia, il tempo scorre, segnato dai piatti di portata annunciati dalla voce del direttore di sala proveniente da fuori. Finché la chiamata dell’arrivo in tavola del vino dolce che prepara al fatidico taglio della torta, non segna il momento dell’andata in scena per i nostri due eterni amanti.

 

Uno spettacolo che scorre brillante e profondo, mettendo a confronto Rito e Cerimonia, ed evidenziando quanto le relazioni romantiche, anche quelle delle fiabe, siano sempre anche un’azione politica, da Romeo e Giulietta a The Lobster, non solo perché la società influenza il modo di vivere i legami interpersonali, ma anche perché la cura e la costruzione di una solida e duratura relazione di coppia, oggi come oggi, può essere l’inizio di una piccola rivoluzione personale, e può diventare la spinta a cambiare anche il mondo attorno a noi.


Sabato 3 aprile 2027 ore 21:15

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI
La Papessa
scritto e diretto da Alberto Rizzi
con Chiara Mascalzoni

Ippogrifo Produzione

 

Un monologo divertente, intelligente e fantasioso che, attraverso l’inventata vicenda di Papa Elisabetta I, prima donna a salire sul soglio di Pietro, affronta il tema — questo sì verissimo — del maschilismo del mondo occidentale. Con una prospettiva insolita, quella della storia della Chiesa cattolica, si rilegge il ruolo della donna nella storia occidentale: si ride molto, ma si pensa altrettanto, soprattutto alla violenza, all’esclusione e alla discriminazione a cui la donna è stata sottoposta fin dai tempi di Eva.

 

“Da tempo volevo scrivere uno spettacolo che parlasse della Donna, poeticamente femminista, senza accusare, senza essere una lotta di parte. L’idea di una donna papa è servita a questo: un’immagine chiara, semplice, scenicamente forte, che racconta duemila anni di maschilismo. Perché alla fine lo spettacolo dimostra che non c’è altra ragione al mondo per non avere una donna papa se non un’infinita serie di pregiudizi maschilisti.”


Sabato 17 aprile 2027 ore 21:15

MODIGLIANI

di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni
con Michele Crestacci
regia di Alessandro Brucioni
Una produzione Mo-Wan Teatro

 

Lo spettacolo racconta la storia e le passioni di Amedeo Modigliani, ricostruendo un intenso e onirico ritratto dell’uomo, del pittore, del padre. Attraverso una irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, lo spettacolo è uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il suo genio. Una Provincia solare e bella, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una Provincia scolorita che la storia di Modigliani racconta e che di riflesso ci ricorda le vicende di un uomo timido, la sua ironia, la sua generosità, il suo esilio, il suo essere in perenne conflitto contro tutto e tutti.

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